Sulla transfobia in Dallas Buyers Club

Ho deciso di riportare qui un mio lungo commento su Facebook, per dire almeno qualcosina (che io neppure qualificherei come recensione vera e propria, dal momento che mi concentro su un unico aspetto di tutto l'insieme) su un film di cui si è parlato tanto e che è stato additato come "rivoluzionario". Non sarà granché per rimediare al mio silenzio del 20 novembre, ma è un modo per iniziare. Per fortuna ho altri articoli in cantiere sulla transfobia 😉 Intanto ecco qui.

Good evening! 

 Se non vi spaventano i papiri, leggete qui sotto. 
Oggi mi andava di condividere con voi la mia opinione su Rayon, personaggio MtF del film Dallas Buyers Club. 
Immagino che ne abbiate sentito parlare per sommi capi: è la storia vera (seppur romanzata) di Ron Woodroof, un texano omofobico, transfobico, sessista e ignorante che contrae l'HIV e gli viene detto che ha solo 30 giorni di vita. All'inizio non ci crede e si sente insultato perché ha la convinzione che l'HIV sia solo "una malattia per froci", ma poi comincia a fare delle ricerche e ad importare illegalmente dal Messico e dal Giappone farmaci meno rischiosi di quelli che propinano ai pazienti in America. Così fonda il Dallas Buyers Club, un circolo di malati di AIDS a cui distribuire medicine in cambio di soldi per portare avanti il progetto. Contrariamente ai pronostici non muore in 30 giorni e riesce a mettere in piedi una bella attività, superando anche i suoi pregiudizi iniziali — ha avuto un Character Development tale che se quando è cominciato il film lo odiavo alla fine ha conquistato la mia stima. 
Ora, a fondare con lui il Dallas Buyers Club c'è proprio Rayon, che a differenza di altri è un personaggio di fantasia. Immagino che qualcun* di voi sappia anche che è stato Jared Leto ad interpretarla e che questa interpretazione gli è valsa un Golden Globe. E qui iniziano i dolori, perché, per quanto Dallas Buyers Club sia un film ben realizzato, con attori eccellenti, personaggi interessanti, una storia avvincente e interessante in generale, chi se ne intende almeno un pochino di transessualità non può non rendersi conto che gli sceneggiatori hanno sbagliato alla grande con Rayon 

Emoticon unsure

Rayon è un personaggio simpatico, devo ammetterlo. E' intelligente, spiritosa, intraprendente, a volte aggressiva, maliziosa, che tenta di indossare una maschera da sicura di sé per coprire il dolore dell'essere stata rifiutata dalla famiglia e la sua bassa autostima (a un certo punto del film Ron le dice "Un conto è che tu non piaci a me, ma perché non provi a volerti un po' di bene?" E lei risponde: "Se pensassi che ti interessa veramente te lo direi.")

Tuttavia ha una marea di difetti a fare da contrappeso:

1. E' stata creata, secondo le dichiarazioni di chi di dovere, "per mostrare l'omofobia di Ron agli spettatori." La mia reazione nel leggerlo è stata: "Omofobia? Ma… ma… Rayon è una donna MtF, non un uomo gay! Vi state rivolgendo ad un pubblico mainstream, che difficilmente sa fare la differenza tra omosessualità e transessualità o tra transfobia e omofobia, così non fate altro che confondergli le idee!". Dopodiché ho pensato (e a quanto pare non sono stata l'unica a farlo :-/) che gli sceneggiatori fossero ignoranti allo stesso modo, e avessero deciso di creare quello che secondo loro era un omosessuale all'ennesima potenza.

2. Nonostante sia una donna MtF, Rayon non batte ciglio quando le si dà il maschile durante il film. Non si tratta semplicemente della paura di protestare e far valere i suoi diritti, perché non ha problemi a farlo in altre circostanze; sembra che per lei non faccia la benché minima differenza, non dà il minimo segnale di fastidio. E come se non bastasse, lei stessa oscilla tra il parlare di sé declinando al maschile e al femminile.

3. Il suo unico proposito nella vicenda è aiutare Ron a superare i suoi pregiudizi: per tutto il film se ne sta sullo sfondo, TRANNE che quando deve aiutarlo in qualche modo, se non addirittura sacrificarsi per lui (usa la sua assicurazione sulla vita quando Ron ha bisogno di soldi). E, che ve lo dico a fare?, ha anche una MORTE TRAGICA che serve solo a mostrare quanto Ron sia cambiato e a far venire scrupoli di coscienza a Eve Sacks (un altro personaggio) in modo che alla fine aiuti il protagonista.

4. In effetti Rayon ha un altro proposito nella vicenda: fare da spalla comica, far ridere gli spettatori per i suoi gesti "eccentrici" da "uomo effeminato", come se fosse una macchietta — cosa che naturalmente ha dato molto fastidio a un sacco di donne MtF che non si comportano affatto in maniera così caricaturale.

5. Jared Leto, quando gli hanno chiesto del suo personaggio, l'ha definita "una bella creatura" (siccome Rayon "è una cosa mezza", per citare quel Premio Nobel della Biancofiore, quindi utilizza il termine "creatura"?) e ha scherzato spessissimo sui crossdressing che è stato "costretto" a fare. Nonostante io lo consideri un bravo attore e nonostante pensi che abbia recitato bene in questo film, a me sembra che non prenda abbastanza sul serio la cosa, che non sia arrivato al nocciolo della questione.

Volevo condividere questi pensieri perché per quanto il film mi sia piaciuto nel complesso, e Rayon non sia un personaggio da buttar via, a me certe cose puzzano tantissimo di transfobia. Non sono convinta che mettere un personaggio trans in un film equivalga ad apertura mentale, perché conta tantissimo COME viene rappresentato questo personaggio, il ruolo che ha nella vicenda, i suoi obiettivi e le sue passioni, i suoi rapporti affettivi e i suoi interessi, la sua personalità, il suo cervello, il suo cuore.

Troppo spesso le persone trans vengono rappresentate al cinema come Token Minorities, vittime di crimini orrendi o addirittura degli antagonisti, e sinceramente penso che bisognerebbe discutere di queste cose per offrire sceneggiature più complesse, più ricche e più profonde. Di quelle che umanizzano e che fanno informazione per davvero.

Non lo so, voi che ne pensate? 

Avete visto Dallas Buyers Club? Jared Leto vi è sembrato degno di un Golden Globe? Rayon vi piace?

Vi lascio un articolo che parla di alcune controversie che il film ha sollevato (anche se secondo me esagera quando dice che dovrebbero mettere solo attori trans a interpretare personaggi trans):

http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/films/features/jared-leto-in-dallas-buyers-club-why-cant-we-cast-trans-people-in-trans-roles-9099704.html

Sempre sul fat shaming

Ehilà! Riprendendo il discorso sulla fatphobia di alcuni giorni fa ho deciso di portare altre prove a sostegno della teoria secondo cui il privilegio dei magri esiste (per chi si fosse pers* la puntata precedente, clicchi qui), prove che si possono verificare con facilità analizzando la realtà e in alcuni casi facendo uno sforzo di immedesimazione. A scanso di equivoci per chi incappasse nel concetto per la prima volta e soprattutto non avesse letto la puntata precedente (che secondo me è quasi indispensabile): nessuno qui vuole demonizzare le persone magre né accusarle di avere determinati problemi o determinati pregiudizi (beh, per lo meno non io, e se dovessi vedere nei commenti qualcun* che lo farà gli/le farò un culo così). Semplicemente si spera che alcune persone magre siano interessate ad approfondire l'argomento, sviluppare la propria capacità di empatia, acquisire più consapevolezza e capire come mai se la passino meglio delle persone grasse nella nostra società.


PARTE 1: IL PRIVILEGIO DEI MAGRI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI

Quella che segue è in parte una mia traduzione di questo articolo, in parte una mia creazione vera e propria; sono convinta che i 22 privilegi in quella lista fossero troppo pochi e l'ho allungata riportando altre esperienze. 

Attraverso i mass media siamo bombardati con l'idea che la taglia "normale" sia magra. E la convinzione che per stare bene e normali serva essere magri ha delle ripercussioni sulle persone più in carne del "normale".

Se voi stessi avete avuto una taglia "normale" per tutta la vita, forse non avete mai riflettuto sui privilegi che derivano dall'averla. Ma le discriminazioni basate sul peso sono molto comuni, tanto che è una delle forme di discriminazione più condonate della nostra società.

È ora di rendere questa discriminazione inaccettabile, in modo che il mondo possa diventare un posto migliore per le persone di qualunque forma e corporatura.

Quelli che seguono sono alcuni privilegi derivati dall'essere magri che quelli di noi che vengono visti come "troppo larghi" dalla società sperimentano regolarmente nella vita.

Su come ti trattano gli altri in linea generale:

1. Le persone non danno per scontato che tu soffra di cattiva salute solo guardandoti in faccia.
2. Quando sei dal fruttivendolo, al supermercato o al ristorante, gli altri clienti, i cassieri o le cassiere (o i camerieri e le cameriere del ristorante nell'ultima opzione) non si mettono a commentare quello che hai scelto di prendere in nome del "cercare di essere d'aiuto".
3. La tua corporatura probabilmente non è la prima cosa che gli altri notano di te (a meno che non abbia sofferto di thin shaming, l'opposto del fat shaming).
4. Quando stai chiacchierando in maniera rilassata con dei tuoi amici, stai leggendo o sei nel bel mezzo di un'attività tranquilla e intellettuale, è raro che, per distoglierti e darti altre cose da fare, le persone che hanno una certa autorità su di te (insegnanti di ginnastica, genitori, fratelli e sorelle maggiori, animatori) ti esclamino a bruciapelo "Muovi il culo", "Accendi il cervello", "Alza quelle chiappe", "Smettila di scaldare la sedia" e altre frasi su questa scia. 
 Non è che le persone non ti si possano rivolgere in maniera brusca o dirti di "Ripigliarti": è che è raro che gli improperi che ti rivolgono implichino una tua presunta pigrizia, inattività, inoperosità e accidia intollerabile e che contemporaneamente contengano un giudizio su una tua parte del corpo "responsabile" della tua pigrizia, inattività, inoperosità e accidia intollerabile. Perché le persone non danno per scontato che tu sia pigr* solo guardandoti in faccia.
5. Quando sei sull'autobus e stai cercando un posto a sedere è difficile che nel passare accanto a un passeggero con sedile libero a fianco il passeggero sbuffi, alzi gli occhi al cielo e si allontani per lo meno di una cinquantina di centimetri (per timore che tu decida di sederti lì e di soffocarlo con la tua mole).
6. Gli amici e i parenti, nel descriverti ad altre persone, non mettono in contrapposizione il tuo aspetto fisico e un tuo pregio (esempio: "E' un po' pienott*, MA è veramente gentile"), come se una cosa escludesse l'altra fino a prova contraria.
7. Gli amici e i parenti non cascano dalle nuvole quando glielo fai notare e gli domandi se descriverebbero mai una persona con gli occhi azzurri dicendo ad esempio "E' un po' chiara di occhi, MA è veramente gentile."
8. Quando incontri dei tuoi conoscenti che non vedevi da un certo ammontare di tempo è difficile che la prima cosa che ti dicano sia quanto secondo loro sei dimagrit* o ingrassat* dall'ultima volta — invece di chiederti come vanno gli studi, il lavoro, cosa stai leggendo o un qualsiasi argomento di conversazione normale che non ti ricordi costantemente che ai loro occhi il tuo corpo è "una devianza" dalla normalità.
9. Se perdi peso (vuoi perché stai seguendo una dieta, vuoi per vari fattori di stress, cambio di abitudini, stile di vita più frenetico indipendenti dal tuo controllo) la gente che ti circonda non ti bombarderà di complimenti entusiasti e plateali come se finalmente avessi deciso di mettere la testa a posto e comportarti "come si deve", pretendendo addirittura che li ringrazi.
10. Se hai un* amic* normopeso o magr* e tutt* e due venite presentat* a nuove persone finendo per chiacchierarci, è difficile che le nuove persone con te abbiano pochissimo o nessun contatto visivo, che ti rivolgano a malapena la parola e che tu debba richiamare la loro attenzione quando vuoi aprire bocca perché fanno come se in confronto all'amic* tu non esistessi.

Sull'abbigliamento:

1. Quando vai a fare shopping hai la certezza di riuscire a trovare vestiti di tutti i colori e all'ultima moda che ti calzino a pennello, invece di vestiti dai colori spenti, informi e fuori moda il cui scopo principale è nascondere il tuo corpo.
2. Se sei una ragazza, e hai la passione per un determinato tipo di abbigliamento molto femminile e sexy (spaziando dalla lingerie elegante alle camicie da notte di seta ai corpetti ai leggins aderenti), hai ottime probabilità di trovare quello che cerchi e di trovare la tua taglia — e che nessun* storca il naso se ti vede in quelle vesti/hai semplicemente osato chiedere se il negozio ne avesse.
3. Quando ti rivolgi ai commessi e alle commesse per una richiesta è difficile che abbiano un attimo di esitazione, che il loro sorriso vacilli, che decidano di stare particolarmente attenti come se dovessero sostenere un esame o al contrario ti ascoltino con superficialità e ti mollino a un* collega perché hanno già calcolato che col corpo che ti ritrovi accontentarti sarà un lavoraccio infame.
4. Se vai in spiaggia hai molte meno probabilità di essere sfottut* e insultat* per il costume che hai scelto di metterti (o perché hai scelto addirittura di metterti in costume).
5. Quando un vestito non fa per te, può essere perché non ti slancia, non ti mette in risalto alcune parti del corpo o non si intona alla tua carnagione, ai tuoi capelli e così via, ma (a meno che tu non sia andat* a fare shopping in un negozio per ragazzini molto più piccoli di te) è rarissimo che sia perché non copre completamente la parte del corpo che dovrebbe coprire.
6. Non devi affrontare l'imbarazzo di essere mandat* dall'altro capo di alcuni negozi a cercare le taglie forti, che il 99% delle volte vengono messe in fondo come se fossero una cosa oscena.
7. Hai meno probabilità di vergognarti di uscire con i leggins addosso perché sei meno incline ad aspettarti schiamazzi di derisione dai passanti.

Sulla salute:

1. Quando vai dal medico per un problema di salute scollegato dal tuo peso non verrai zittit* in nome del "se perderà peso ogni problema sarà risolto."
2. I medici non sospettano che la causa per cui sei lì sia pressione sanguigna alta, colesterolo alto, ipertensione, diabete o altre malattie relative al peso e non continueranno a crederlo fino a prova contraria.
3. I medici non sospettano che tu conduca uno stile di vita sregolato e un'alimentazione scorretta e non ci crederanno fino a prova contraria.
4. Se sei una ragazza, vai dal ginecologo e devi fare un Pap Test, è difficile che il ginecologo si rifiuti di credere che tu possa aver già avuto rapporti sessuali e non ti chiederà in continuazione se "ti sta facendo male" perché non pensa che con il corpo che ti ritrovi tu sia inchiavabile.
5. Gli amici, i parenti, i conoscenti o i "buoni samaritani" di turno non ti bombardano con suggerimenti sulla dieta che dovresti fare o sui programmi di fitness che dovresti seguire.
6. La gente non dà per scontato che tu non faccia sport o non abbia mai fatto sport in vita tua solo guardandoti in faccia.
7. Puoi mangiare quello che ti pare in pubblico, all'orario che ti pare e nella quantità che ti pare (da un'insalata scondita a un panino con patatine fritte) senza che la gente faccia delle speculazioni sulla tua dieta abituale o su quella che "a quanto pare" hai deciso di seguire adesso, e senza che intervenga a darti consigli, a fare battutine, a mormorare frasi di disprezzo o rassegnazione e a fare insulti.
8. Se godi di ottima salute e lo dici le persone ti crederanno fino a prova contraria, e non ti dovrai mai aspettare sguardi scettici, disquisizioni sulle conseguenze gravissime dell'obesità (come se essere in sovrappeso significasse per forza essere obesi) o postille come "In ogni caso stai attent*, perché la salute ha un equilibrio delicatissimo."

Sulla bellezza, sull'amore e sul sesso:

1. Quando gli altri devono dirti in che modo sei bell* non si concentrano solo sulla faccia.
2. La tua corporatura non è soggetta a feticismo e, di conseguenza, tu non vieni considerat* un oggetto sulla base di quella.
3. La gente non dà per scontato che tu abbia determinati difetti fisici (brufoli, pelle grassa, cellulite) in determinate parti del corpo anche se non ti ha mai vista nuda, e non ti sfotte sulla base di questa speculazione.
4. Hai più probabilità che la frase "Saresti così bell* se solo facessi qualcosa per il tuo corpo" non ti venga ripetuta come un mantra.
5. Hai più probabilità di non essere scartat* a priori come interesse romantico per via del tuo corpo.
6. La gente non ti considera un* disperat* che non scopa mai e non pensa di poterti usare e di poter abusare di te come le pare, non dà per scontato che "per compensare" il tuo essere orrend* a letto tu sia avid* e vorace, e non crede che il massimo complimento che tu possa ricevere sia "bella porcellona" o "bel porcellone" — che invece non fa che sottolineare che per loro non sei neppure un essere umano.
7. La gente non chiede alla persona con cui sei in coppia cosa si provi a fare sesso con te per via della tua corporatura.
8. Quando gli altri devono trovare degli aggettivi per descriverti o appellarti li usano nella loro forma normale ("simpatica", "intelligente", "tenera", "serioso") senza trovare degli accrescitivi ("simpaticona", "intelligentone", "tenerona", "seriosone"), sempre per rimarcare il fatto che a causa della tua corporatura tu sei una devianza dal normale. Allo stesso modo, data l'accezione che nella lingua italiana si dà alla forma accrescitiva rispetto a quella normale, è più difficile che gli aggettivi che usano per descriverti o appellarti ti suonino come delle prese per il culo.
9. La gente che non soffre di fat shaming né feticizza sessualmente le persone grasse non ha neppure la tendenza a trattarti come un* bambin* troppo cresciut* a forza di "tesoro" e "cucciolotto" appena ti vede perché la prima cosa positiva e gradevole che pensa di te non è "quanto sei morbidos*" manco fossi un peluche a cui fare da mamma.
10. Sei più incline a ricevere complimenti e apprezzamento dalle persone che ami.
11. Non hai mai dovuto far notare a qualcun* che sentirsi dire "staresti così bene se dimagrissi" non è un complimento vero perché implica che adesso tu sia una delusione, e non ti sei mai sentit* rispondere che sia "un fatto di salute e non estetico". Anche se magari è la stessa persona che ti ha detto anche che "saresti così bell* se solo facessi qualcosa per il tuo corpo".
12. Troverai mediamente molte più persone che con te hanno un contatto fisico prolungato e che fa sentire entrambi a proprio agio (abbracci singoli, abbracci di gruppo, pacche sulla spalla, stare guancia a guancia, stare testa a testa), a prescindere da quanto tu e le altre persone siate inclini a farvi toccare.
13. Troverai mediamente molte meno persone che quando devono toccarti lo fanno in fretta o ti sfiorano soltanto, senza indugiare e senza cercare un contatto morbido.
14. Hai una corporatura più vicina allo standardi di bellezza della nostra società.

Su come sperimenti il mondo in generale:

1. Sei più incline a ricevere una promozione o un aumento al lavoro di una persona grassa.
2. Hai più probabilità che alcuni lavori in cui è richiesta una "bella presenza", oltre a dei requisiti (come titoli di studio, esperienza, referenze, tenacia, competenza, cultura) che tu già possiedi, non ti siano preclusi dalla mentalità imperante.
3. 
Non devi convivere con il pregiudizio derivato dalla frase di Giovenale "Mens sana in corpore sano" secondo cui le persone con la tua corporatura sono anche meno intelligenti, meno riflessive, meno colte, con minor senso critico, meno analitiche, meno responsabili e meno geniali di quelle che hanno la corporatura che la nostra società addita come superiore.
4. Il cinema, la letteratura, i fumetti, i videogiochi e così via presentano personaggi con la tua stessa corporatura variegati, complessi e ben caratterizzati, invece di rinchiuderli in uno stereotipo durissimo a morire.
5. Non ti sentirai mai dire che se a causa del tuo corpo hai problemi di autostima e di depressione "è solo colpa tua".
6. Puoi scegliere di non darti pensiero del tuo peso e del tuo corpo perché hai altre priorità e non verrai giudicat*.
7. 
La maggior parte di quello che ti circonda, dai manichini dei negozi ai sedili dei mezzi pubblici agli ascensori ai protagonisti di moltissimi film, libri, telefilm, pubblicità, show televisivi, cartoni animati e fumetti è fatta su misura per te.


PARTE 2: UN COMMENTO A UN OTTIMO ARTICOLO

Lindy West, scrittrice ed editor cinematografica, ha scritto un articolo per rispondere ad Emma Woolf, che si chiedeva come mai il fat shaming fosse inaccettabile mentre il thin shaming fosse considerato "normale", per dimostrarle che il thin shaming non è una conseguenza di un'accettazione diffusa delle persone grasse, che continuano ad essere svantaggiate e discriminate rispetto a quelle magre. Dopodiché, quando Emma Woolf ha gettato la maschera e si è messa a sfogare tutto il suo odio malcelato verso il grasso, Lindy West le ha risposto punto per punto smascherandola. Vi consiglio caldamente di leggerlo per intero; io non l'ho tradotto un po' per pigrizia, un po' per mancanza di tempo e un po' perché mi ero prefissa di scrivere un articolo abbastanza breve che si potesse qualificare come un prolungamento della puntata precedente — ma non escludo di poterlo tradurre in futuro.

In ogni caso, tra i commenti, ce n'è stato uno, scritto da TeaTime4Frances, che ha attirato la mia attenzione e che ho deciso di tradurre:

Alle persone che si preoccupano che il thin shaming sia ovunque e altrettanto debilitante del fat shaming, per favore, rispondete a questo breve quiz:

1. Delle due corporature che una persona può avere, quale i datori di lavoro riportano che a parità di competenze non assumerebbero?

a) La corporatura magra
b) La corporatura grassa

2. Quale delle due corporature i commentatori e i blogger su Internet dichiarano in tutta libertà e molto spesso che non vorrebbero vedersi seduta vicino in aereo, in treno o in autobus?

a) La corporatura magra
b) La corporatura grassa

3. Quale corporatura è espressamente preferita da chi si iscrive a Match.com, PlentyofFish.com, eHarmony e qualunque altro sito di incontri amorosi su Internet?

a) La corporatura magra
b) La corporatura grassa

4. Quale corporatura è associata alla "salute", all'"autodisciplina", alla "produttività", al "prendersi cura di se stessi", alla "bontà" e all'"esercizio", da Emma Woolf come da innumerevoli altri? Quale corporatura generalmente si dà per scontato che sia sana e in forma, a dispetto e in assenza di una reale conoscenza delle abitudini della persona?

a) La corporatura magra
b) La corporatura grassa

5. A quali genitori è stata tolta la custodia dei figli da vari governi a causa del peso dei genitori? Quali persone sono, di default, considerate incapaci di essere genitori tanto che il governo considera l'AFFIDAMENTO migliore per i loro figli?

a) I genitori magri
b) I genitori grassi

6. Quali persone sperimentano discriminazione da parte del servizio sanitario per via della loro corporatura, fino ad arrivare a smettere di andare dal dottore perché alcuni dottori mettono a rischio la loro salute anche più di quanto lo possa fare evitare di andarci?

a) Le persone magre
b) Le persone grasse

7. Quale corporatura ha ogni eroe o eroina della Disney?

a) Magra
b) Grassa

8. Il 95% della gente che si vede in tv (spaziando dalle star di uno show televisivo ai contestatori di un reality show ai giornalisti di punta del TG agli attori nelle pubblicità) quale corporatura ha? Anche quando una buona metà del loro pubblico non ce l'ha, quale corporatura ha la quasi totalità della gente in tv? Nei film?

a) Magra
b) Grassa

9. La maggior parte delle volte, quando si vedono persone grasse in tv o nei film, qual è la storia che il personaggio è qui per raccontare?

a) Di quanto sia grasso, in cattiva salute, pigro, stupido, debole e incompetente
b) Di quanto siano eroi/eroine cicciottell* e inconsuet* che salveranno il mondo

10. Quali persone gli studi dimostrano siano più inclini ad essere credute e a cui si accorda fiducia, più inclini a ricevere aiuto dagli altri se ne hanno bisogno, più inclini a ricevere amore dai propri genitori e dalla famiglia, più inclini ad avere prospettive di lavoro migliori e una sicurezza economica maggiore?

a) Le persone magre
b) No. Sono le persone magre.

Non sto perorando la causa del thin shaming, né lo attuo io. Ciò che intendo è che se qualcuno vi dice di andare a mangiare un panino non vi sta affossando economicamente, accademicamente o romanticamente. Qualcuno che vi dice che un soffio di vento vi potrebbe spazzare via non è equiparabile a medici che vi fanno del male; non minaccia la vostra vita e la vostra quotidianità. Le persone non pensano che siate pigri, incompetenti, stupidi, indisciplinati o che vi lavate poco solo guardandovi in faccia. Chi vi sfotte è pieno di stronzaggine e cattiveria, ma non vi sta limitando in una maniera che si AVVICINA neanche lontanamente alla merda elitaria e gerarchica che le persone grasse devono patire ogni giorno in ogni lato.

Il privilegio dei magri spiegato da una persona magra (mia traduzione)

Mi sono accorta già da tempo che sul mio blog non avevo parlato abbastanza di un problema molto comune e spesso sottovalutato: quello della fatphobia/del fat shaming (ossia l'odio verso le persone grasse) e del thin privilege (ossia il privilegio dei magri). L'unica volta che ho menzionato quanto fosse dannoso e offensivo il mio discorso era rapportato sempre alla scrittura dei personaggi e agli stereotipi che circondano chi è grass*; ma alla luce di alcuni avvenimenti accaduti proprio in Italia, spaziando da Vincenzo al festival di Sanremo, ho deciso di parlarne anche in un contesto più orientato sul rispetto che meritano altre persone a prescindere.

E un articolo di Melissa Fabello mi ha dato l'occasione per farlo, prendendo l'argomento in una maniera forse più originale del previsto. Qui sotto troverete la mia traduzione; specifico come al solito che le immagini le ho trovate io tramite un motore di ricerca e non erano presenti nell'articolo originale, che nel caso qualche termine non vi fosse chiaro (o avessi tradotto male determinate cose) potete scrivermelo, e che se volete sfoderare le tre C (Criticare, Consigliare e Commentare) ne sarò felice.

Link all'originale: qui.


PARLIAMO DEL PRIVILEGIO DEI MAGRI

Sono alta un metro e sessanta, peso 56 kg. Le mie misure sono 36-28-38. Per le magliette porto una taglia M, una 42 per i jeans e (nel caso ve lo steste domandando), per le scarpe mi entra il 40.

Non sono mai entrata in un negozio senza trovare abiti della mia taglia.

Non mi è stato mai richiesto di pagare di più per il mio posto su un volo di linea.

Non c'è stato mai nessuno che abbia preso sottogamba l'idea di uscire con me per via del mio corpo, né ho mai avuto nessuno che mi deridesse apertamente mentre mangiavo patatine fritte in pubblico.

Non ho mai avuto un medico che ignorasse le mie preoccupazioni al grido di "se perdi peso ti sentirai benissimo!".

E sono in grado di cominciare un articolo scrivendo le mie misure senza paura di essere giudicata.

Io mi muovo nel mondo da persona magra. E come tale, non ho mai sperimentato le discriminazioni delle persone grasse. Ciò detto, vorrei mettere in chiaro due cose:

1. Sto scrivendo questo articolo da una prospettiva privilegiata

2. Non sono qui per condannare, colpevolizzare o imbarazzare le persone magre.

Ma penso che una chiacchierata la dovremmo fare, perché è così facile ricadere nelle solite vecchie scuse per cui noi non saremmo privilegiati, cosa che vedo fare a iosa quando il privilegio dei magri viene messo in mezzo.

"Come faccio ad avere il privilegio dei magri? Mi sento una merda per il mio corpo tutto il tempo! Questo non è un privilegio! E poi, una persona mi ha sfottuto per i 'grissini' che ho al posto delle gambe l'altro giorno, e in che modo è diverso dal chiamare qualcuno 'ciccione'? E l'unica ragione per cui sono magr* è che ho un disturbo alimentare, e credimi, questo non è un privilegio."

E capisco cosa intendete. Ma penso che sia ora di guardare queste scuse (e come non reggano nel grande schema delle cose) più approfonditamente.

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