Music Time! (Parte 9, Adrian von Ziegler)

"Quanto aveva ragione Giovanni Sartori, i giovani d'oggi sono proprio rincitrulliti davanti a uno schermo…"
"Il computer toglie all'essere umano la fantasia, il desiderio di compagnia e lo rende un essere abulico senza più sogni o desideri…"
"Cosa potranno mai imparare tutto il giorno davanti a uno schermo, senza nessuna interazione umana? E' mostruoso, è come essere in un universo parallelo dove tutto, anche le emozioni, è tecnologizzato!"
"Che schifo quando si creano le cose direttamente al computer, non avranno mai la stessa qualità dei prodotti fatti a mano, come si faceva una volta, con tanto impegno e tanto calore umano…"
"Grazie al cazzo che molti giovani fanno tutto al computer, ci vogliono due secondi, neppure si devono sforzare e hanno già i risultati pronti! Ma non è farina del loro sacco, è solo indice di una società senza valori dove l'essere umano vuole tutto e subito…"

"Non ne posso più di sentir parlare di YouTube, ma che avrà di tanto speciale? L'essere umano si mette in mostra come in una vetrina, e sul computer in generale non succede nulla di interessante, e qualsiasi cosa sia pubblicata lì non sarà mai Vera Arte!"

*Riavvolge il nastro*
Siete stufi di questi discorsi stereotipati che non conoscono le potenzialità del mezzo che tanto criticano, e che confondono un cattivo utilizzo del mezzo con il mezzo stesso? Anche a voi i computer hanno aiutato a connettervi con altri esseri umani in maniera più completa di come viene espresso dalle frasi di cui sopra, e vi hanno aiutato a diffondere e creare libri, cortometraggi, musica, disegni, recensioni, fotografie e tutto quello che si può definire ARTE? Siete curiosi di scoprire artisti nuovi, soprattutto se indipendenti e che potrebbero insegnarvi tante cose, sul web come altrove? Allora leggete qui sotto, perché vi parlerò di un compositore indipendente che al di fuori della nostra Italietta viene considerato un mostro sacro di YouTube, e che dà un calcio a tutti i discorsi sui "bamboccioni tecnologizzati e ignoranti" che sarebbero i giovani d'oggi.

 


ADRIAN VON ZIEGLER, I COMPOSITORI INDIPENDENTI E LA MUSICA ORIGINALE DI YOUTUBE

Un po' di storia…

Nel 1989 a Zurigo nasceva Adrian von Ziegler, un ragazzo come tanti altri con la passione per la lettura, la filologia, il fantasy e soprattutto la musica. Dopo una breve esperienza dai quindici ai sedici anni in una rock band dove era relegato al ruolo di batterista, ha avuto bisogno di cominciare a creare la sua musica senza altri intermediari, ed è stato così che ha potuto sviluppare il suo talento. Come tanti ragazzi, Adrian ha subito considerato l'opzione di farsi conoscere da un pubblico vasto tramite la rete, ed è stato così che nel 2008 ha cominciato a pubblicare i suoi brani musicali su MySpace con lo pseudonimo di Indigo. All'epoca gli strumenti si limitavano a una chitarra, una tastiera e un po' di arrangiamenti orchestrali, e presto, dal momento che le visualizzazioni su MySpace erano troppo poche per i suoi standard, si è stufato e senza perdersi d'animo ha deciso di provare a farsi conoscere per altre vie.

Nel 2009 ha cominciato a usare il programma Magix Music Maker, e dal momento che la sua abilità cresceva a dismisura è stato contattato da alcuni amici per chiedergli di fare da compositore della colonna sonora del loro film indipendente. Ed è stato così che la carriera musicale di Adrian ha avuto una svolta: nonostante il fatto che il 1° agosto 2009 si è aperto un canale YouTube (col suo vero nome) solo per caricare la musica che aveva composto per il film e mostrarla ai suoi amici, senza troppe pretese, è stato grazie a YouTube che ha potuto davvero farsi conoscere al mondo in tutto il suo talento. Al giorno d'oggi Adrian può vantare 430.599 iscritti sul suo canale (beh, per lo meno l'ultima occasione in cui ho guardato, quando pubblicherò il mio articolo ne potrete contare altri…), 146.143 "Mi piace" sulla sua pagina ufficiale di Facebook e un totale di quindici album pubblicati dal 2010 all'anno scorso.

Altri progetti

Oltre ad essere un compositore indipendente e un musicista solista, Adrian von Ziegler è anche uno scrittore e un filologo (ma solo per passione personale, senza nessun titolo da sbandierare per attestare la sua cultura). A diciassette anni ha avuto l'idea di pubblicare un suo romanzo fantasy presso una casa editrice tedesca, ma più tardi si è concentrato sulla musica, senza però abbandonare del tutto la scrittura; al giorno d'oggi è al lavoro su un nuovo libro per il quale nel frattempo sta facendo addirittura una colonna sonora, molto sullo stile de "Il Signore degli Anelli", e grazie alle sue conoscenze di filologia ed etimologia sta creando anche una lingua per esso. E' impegnato nella beneficienza e il 50% di quello che guadagna su YouTube lo dà a un'associazione di nome "Charity: Water", oltre a collaborare con altre associazioni caritatevoli attive in Svizzera.

Genere musicale: qual è, come viene realizzato, perché ve lo suggerisco?

Con Adrian von Ziegler sarebbe più corretto parlare di generi musicali, dal momento che si muove con facilità tra la musica celtica, rilassante, di meditazione, dark fantasy, fantasy, folk metal, symphonic metal, troll metal, la world music e le colonne sonore vere e proprie in base ai film per cui gli vengono commissionate (forse l'ha aiutato avere un interesse per lo score dei film in generale, Hans Zimmer, Bach, Nox Arcana, Howard Shore, Koji Kondo, Jeremy Soule e tanti altri). Personalmente ho sempre provato interesse verso questi generi, ma per svariate motivazioni non li ho mai esplorati come avrei voluto, e la musica di Adrian mi ha aperto una finestra su questo mondo, facendomi capire che il mio interesse era ottimamente riposto. :) E anche se tutti questi generi vi sembrassero restrittivi, fidatevi, all'interno di essi Adrian non è quasi mai noioso.

I suoi brani musicali possono mettervi in uno stato di grazia dove nessuna preoccupazione vi può toccare, ma anche essere cupi e spingervi a indagare sulla vostra tensione. Vi fanno entrare in contatto con qualcosa di molto profondo dentro di voi, ve lo fanno toccare e accarezzare, e ogni tanto potrebbe fare quasi paura, e allora potreste voler chiudere la finestra di YouTube e ritornare ad un'assenza di consapevolezza, ma è rarissimo che delle sensazioni del genere vi lascino indifferenti. Vi possono portare in un luogo magico, austero, misterioso, incantato, che richiama i boschi e le passeggiate nella natura, finché non saprete più se vi ricorda la natura all'esterno di voi stessi o la natura nel vostro mondo interiore. Sono eccellenti quando volete ricaricare le batterie ed eccellenti quando vi volete liberare di un umore troppo pesante… ma anche se non l'ho mai testato personalmente, perché tutte le occasioni in cui l'ho ascoltato ero in uno stato mentale specifico, penso che siano eccellenti anche quando volete provare di nuovo tante emozioni, e tornare alla vita in seguito a una fase di emozioni smorte.

Confesso che le mie scarse conoscenze di tecnica musicale non mi permettono di dare un giudizio consapevole su di essa, ma sono sicura che tra i tanti iscritti al suo canale qualcun* si sia già espress* al riguardo, e che tutti gli anni trascorsi ad affinare il suo talento abbiano portato Adrian von Ziegler anche ad intendersene sotto questo punto di vista. Quello che vi posso descrivere con precisione — e l'ho fatto — sono le emozioni e le sensazioni che i suoi album mi hanno portato a provare. Adesso, a proposito di album, confesso pure che non li ho ascoltati tutti per intero, perché capirete che quindici album in un colpo solo sono troppi, quindi per presentarvelo vi metto i link di una canzone a testa da ognuno dei suoi album.

Requiem (2010)

A Celtic Lore

Lifeclock (2010)

Arcane Wonder Worker

Across Acheron (2011):

Where I Belong

Wanderer (2011):

Morning Dew

Mirror of the Night (2011):

Awakening

Mortualia (2012):

Ad Mortem

Spellbound (2012):

Moorchild

Starchaser (2012):

Nidhöggr

The Celtic Collection (2012):

Gaelic Earth

Odyssey (2012):

Pearls of the Seas

Feather and Skull (2013):

Symphonic Metal

Vagabond (2013):

Spring Charm

Libertas (2014):

You're More Than You Know

Queen of Thorns (2014):

The Sealed Kingdom

E come extra: Daydream Melody e una playlist di tre ore di musica celtica.

E potete scaricare la discografia completa qui. Buone emozioni!

Link utili:

Il canale YouTube di Adrian von Ziegler
La pagina Facebook di Adrian von Ziegler
Adrian von Ziegler sulla Wikipedia inglese
La sua prima intervista su YouTube di quattro anni fa (parte 1)
La sua prima intervista su YouTube di quattro anni fa (parte 2)
– Adrian von Ziegler su Amazon

Perché è fantastico uscire con una persona che ama leggere?

Sono incappata in questo articolo per puro caso, ma quando l'ho letto l'ho trovato divertente e interessante, e penso che sotto certi aspetti dica grandi verità per alcune persone. :) Quindi ho deciso di tradurlo per il mio blog e metterlo a disposizione di chi non mastica l'inglese. Come al solito, se volete sfoderare le tre C (Criticare, Consigliare e Commentare) mi farete un grandissimo favore. E le immagini le ho trovate io grazie a un motore di ricerca, non sono presenti nell'articolo originale, che potete leggere qui.


15 MOTIVAZIONI PER CUI E' FANTASTICO USCIRE CON UNA PERSONA CHE AMA LEGGERE

Sarete sempre il secondo amore della loro vita, e ogni tanto potrebbero dimenticarsi di voi perché sono troppo concentrate sulla loro lettura, ma è proprio questo che rende le persone che amano leggere adorabili. Cosa c'è di fantastico in loro? Leggete per scoprirlo!

1. C'è sempre qualcosa di cui parlare.

Sapevate che secondo una stima di Google di cinque anni fa al mondo ci sono all'incirca 129.864.880 libri in totale? E la conversazione è già cominciata!

2. Puoi "conoscerli meglio" tra i loro scaffali.

Si dice che i libri forgino la mente dei lettori. Date uno sguardo alla loro libreria e scoprirete molto più dei loro gusti. E non è neppure un brutto posto per iniziare a pomiciare!

3. Non avranno mai bisogno di attenzioni smisurate.

Divertitevi con i vostri amici, lui o lei ha già un libro pronto più tardi. Accogliete nella vostra vita i bei momenti insieme e gli spazi personali!

4. Hanno tanta pazienza.

Il/la vostr* partner è stat* paziente quando Harry è andato contro le persone che amava; e non si è arrabbiat* neppure con la signora Dalloway! Fidatevi, la pazienza non è in discussione.

5. L'empatia è il loro punto di forza.

Chi ama leggere è grandios* nel mettersi nei panni degli altri. E vi dirò di più, è il loro hobby preferito. Avrete sempre una persona a cui raccontare le vostre preoccupazioni.

6. Il/la vostr* partner vi aprirà un intero nuovo mondo.

Due lettori e due lettrici non sono mai identici o identiche. Quindi, anche se foste avidi lettori voi stessi, lui o lei vi aprirà un nuovo angolo di cose che non avevate idea esistesse.

7. Uscirete con una persona di sostanza.

Basta con gli ex fidanzati e le ex fidanzate superficiali! Una persona che ama leggere è incline a sviluppare una saggezza che va al di là dei suoi anni, grazie a tutta l'esperienza che acquisisce attraverso i personaggi di fantasia.

8. E' facile renderli felici.

Dovete fargli un regalo? Andate alla libreria più vicina e comprate un libro. Anche una gift card andrà benone. Zero fatica!

9. Non sono inclini a giudicare gli altri.

I libri aprono finestre sull'anima, a chi ama leggere di sicuro ci si è affacciat*. I tanti, moltissimi personaggi di cui legge e la loro complessità spingono costantemente il/la vostr* partner oltre i limiti della sua comprensione del mondo. I giudizi non trovano spazio nel mondo di un lettore o di una lettrice.

10. Nutriranno la vostra immaginazione.

Il/la vostr* partner che ama leggere prenderà i vostri sogni più selvaggi, le vostre fantasie più bizzarre e ci aggiungerà sostanza. Preparatevi a sognare in grande!

11. Un* partner che legge libri di valore vi renderà più svegli.

Le loro conversazioni sono piene di riferimenti alle loro letture, e potrebbero parlare all'infinito dei loro libri e autori preferiti! Potreste non aver mai letto i loro libri, ma senza dubbio sarete più informati sul mondo di prima.

12. Sono bravi ad ascoltare.

Ammettiamolo, trascorrono ore sui libri ad attendere con pazienza che l'intreccio delle storie si dipani. La loro concentrazione e la loro pazienza si trasferiscono anche nelle storie d'amore! Lui o lei saprà sempre come renderti incline a raccontargli o raccontarle le cose.

13. Hanno classe.

Anni e anni a coltivare i loro gusti in fatto di lettura hanno fornito loro un gusto meravigliosamente sviluppato per altre cose. Guardate ad esempio come ci sta bene quel libro in quell'angolo della loro stanza!

14. Sanno mantenere un segreto.

Avevano sempre saputo quello che sarebbe capitato in "Games of Thrones" (beh, per lo meno sapevano parecchie cose) e non vi hanno mai fatto spoiler. Questo cosa vi dice delle loro abilità di mantenere un segreto?

15. Avrete accesso alla loro collezione personale!

Questa è forse la parte più importante e migliore di uscire con una persona che ama leggere. Avete accesso alla loro libreria!

Cos’è il Gender?

Ho scritto alcune cose su Facebook che ho deciso di pubblicare pure qui, nella speranza di facilitarne la diffusione:

Ci provo, per l'ennesima volta, a chiarire qualche termine.


L'IDEOLOGIA DEL GENDER non esiste, nel senso che non esiste nessun complotto atto ad omosessualizzare la società, convertire i bambini al lato oscuro spingendoli ad una sessualizzazione precoce e facendogli scoprire l'autoerotismo (lo scopriranno da soli, cari genitori, non abbiate dubbi su questo, anche se cercherete di fargli credere alla storia della cicogna finché non saranno maggiorenni…) e renderci una società caotica destinata a distruzione e rovina.
Esistono alcuni termini che sono stati stravolti e inseriti in un'accozzaglia di informazioni frammentarie, inventate o distorte per creare il panico nei genitori giustamente preoccupati del benessere della loro prole.

IDENTITA' SESSUALE/SEXUAL IDENTITY: Anche se viene usata spesso al posto di "orientamento sessuale"/"tendenze sessuali", non significa "sono omosessuale o eterosessuale o bisessuale o pansessuale o demisessuale o asessuale". Significa tutto quello che attinge alla sfera sessuale di un individuo (identità di genere, sesso biologico, orientamento sessuale, espressione di genere), e non è diversa dalla parola SESSUALITA'. Accorpa tutto quello che un individuo può essere, quindi ad esempio la MIA identità sessuale è di "una ragazza (identità di genere) nata col corpo di una ragazza (sesso biologico) che si innamora ed è attratta da uomini e quindi è eterosessuale (orientamento sessuale) e in quanto alla femminilità non è né super femmina né un maschiaccio (espressione di genere)". Ed è talmente obsoleta che in inglese non la usa quasi più NESSUNO, perché crea solo confusione ed esistono un sacco di termini più specifici e più precisi.

SESSO BIOLOGICO/BIOLOGICAL SEX: L'insieme di caratteristiche anatomiche con cui una persona, qualsiasi persona, viene al mondo. Anche se le religioni ebraica e cristiana dicono che "Maschio e femmina Dio li creò", persino la scienza riconosce che oltre al sesso maschile e al sesso femminile esistono le persone intersessuali, quelle che hanno cromosomi che non sono né XY né XX (sindrome di Klinefelter, sindrome di Turner, pseudoermafroditismo maschile o femminile), e che ogni tanto nascono con entrambi i genitali o caratteristiche di tutti e due i sessi, e che dal momento che nella nostra società sono viste come scabrose, da nascondere e da evitare, subiscono la violenza di avere i loro genitori che tirano a sorte, decidono se crescerle come maschi o come femmine e le privano di una parte delle loro caratteristiche anatomiche asportandole chirurgicamente quando le persone intersessuali non sono abbastanza grandi per decidere da sole. Per la cronaca, l'intersessualità è un insieme di VARIE possibilità di alterazioni cromosomiche, e quindi, dal momento che racchiude più realtà, non è un "terzo sesso", e sempre per la cronaca, NESSUNO vuole far diventare i vostri figli intersessuali.

GENERE/GENDER: Oddio, Oddio, tremate, tenetevi forte, prendetevi lo spray per l'asma, prendete il defibrillatore, adesso vi dirò cosa sia questa pericolosissima parola! Il genere è un concetto nato in sociologia che designa i ruoli sociali dati al maschile o al femminile. E' quell'insieme di convinzioni e convenzioni che determinano cosa per noi sia "un uomo" e cosa per noi sia "una donna", e che suddividono il genere umano in genere maschile e genere femminile. Descrivono le caratteristiche psicologiche che secondo noi hanno gli uomini in comune tra di loro o le donne in comune tra di loro, come gli uomini si dovrebbero vestire per essere identificati in quanto uomini e come le donne si dovrebbero vestire per essere identificate in quanto donne, ecc. ecc. Il genere non è un concetto UNIVERSALE (ad esempio, in altre culture nessuno vede niente di strano in un uomo che si trucca o si depila, mentre nella nostra cultura sono cose quasi obbligatorie per le donne e opzionali e talvolta bizzarre per gli uomini) e non è un concetto ETERNO (ad esempio, all'epoca degli Antichi Romani un uomo che metteva una toga con tanto di gonnellino era normale, mentre al giorno d'oggi nella nostra stessa Italietta le gonne sono per le donne e un uomo che ne mette una è un'anomalia, e un sacco di gente prende in giro la Scozia perché gli uomini in alcune occasioni indossano il kilt). Anzi, più si indaga con i "gender studies" (gli studi sul genere, sempre nati in ambito accademico e sociologico) sul genere più si scopre che molte delle caratteristiche che attribuiamo a uomini e donne sono arbitrarie e costrutti sociali, e che il sesso biologico che determina in modo certo e inattaccabile le differenze fisiche tra maschi e femmine non sempre determinerà in modo certo e inattaccabile le differenze psicologiche, morali e comportamentali tra uomini e donne.
Dal genere sono nate le definizioni di stereotipi di genere, i ruoli di genere, le norme di genere, l'essenzialismo di genere, la violenza di genere, l'educazione di genere e un sacco di altre definizioni che non mi addentrerò a spiegare perché sarebbe troppo lungo, ma che ai fini del nostro discorso servono a farvi capire che IL GENDER non è un mostro a tre teste, e che in italiano abbiamo un bellissimo equivalente, IL GENERE, che potremmo cominciare a usare, se siamo così preoccupati che la lingua italiana scompaia e che siamo stati colonizzati dal mondo anglosassone.

IDENTITA' DI GENERE/GENDER IDENTITY: Uuuuuuh, aiuto, continuate a tremare, ho scritto di nuovo la parola "gender". Beh, cosa sarà mai questa spaventosa parola? L'identità di genere è "quello che sentiamo di essere", uomini, donne o (in alcuni casi molto rari che NON verranno insegnati a scuola ai vostri pargoli) un misto di tutti e due o nessuno dei due. Non esiste una "identità gender" gay perché essere gay è un orientamento sessuale e sicuramente non esiste una "identità gender" transessuale perché una persona transessuale si identifica o come un uomo o come una donna. Anzi, vi dirò di più: TUTTI abbiamo un'identità di genere, anche se fino a dieci minuti fa non conoscevamo questo termine. Anche io che sono nata biologicamente donna sento di essere una donna (identità di genere), perché il mio sesso biologico è allineato con il mio genere (femminile). Invece le persone transessuali hanno il sesso biologico in collisione con il genere (magari una persona che si identifica come donna è nata nel corpo di un uomo, o una persona che si identifica come uomo è nata nel corpo di una donna), e per riallineare il corpo con lo spirito devono cambiare sesso.

ORIENTAMENTO SESSUALE/SEXUAL ORIENTATION: L'attrazione fisica e sentimentale che tante persone provano per i membri dello stesso sesso e/o genere (omosessualità), dell'altro sesso e/o genere (eterosessualità), tutti e due i sessi e/o i generi (bisessualità/pansessualità), nessun sesso e/o genere (asessualità) o qualsiasi sesso e/o genere per pochissimo e solo se si creano le condizioni adatte (demisessualità). Anche se nella nostra società per secoli tutto quello che non era eterosessualità è stato vessato, oppresso, cancellato, nascosto, punito, ucciso e discriminato, in altre società chi non è etero non è visto a prescindere come una persona perversa, promiscua, definita solo dal numero di persone che si porta a letto, pedofila e intenzionata a prendere possesso del governo per estinguere il genere umano, e viene riconosciuto che tutte queste cose sono CALUNNIE. E anche se è indubbio che un uomo e una donna che vanno a letto insieme (a meno che non abbiano problemi riproduttivi o non usino precauzioni) possano procreare mentre chi è omosessuale non possa (a meno che non ricorra alla fecondazione assistita o non usi il "vecchio metodo" con una persona del sesso opposto), non c'è scritto da nessuna parte che l'eterosessualità sia equilibrio, bontà e fertilità a prescindere e l'omosessualità sia squilibrio, malvagità e sterilità a prescindere. Oltretutto l'orientamento sessuale, qualsiasi orientamento sessuale, NON C'ENTRA UN CAZZO con l'identità di una persona, perché ha a che fare con "chi desidero e amo al di fuori di me" e non con "chi sono". Quindi una donna lesbica non è meno donna di una donna etero, e un uomo gay non è meno uomo di un uomo etero, e un uomo o una donna bisessuale o pansessuale non è una creatura nel mezzo che deve decidere se essere uomo o donna, e un uomo o una donna asessuale o demisessuale non è una specie di essere indefinito che si trattiene per un tabù religioso, ma una persona che davvero non ha interesse o ha scarsissimo interesse per il sesso e per l'amore.

ESPRESSIONE DI GENERE/GENDER EXPRESSION: Il modo in cui una persona decide di esternare il proprio genere di appartenenza, quindi il modo in cui una donna (sia che sia nata col corpo di una donna sia che sia nata col corpo di un uomo) decide di dimostrare il suo sentirsi donna e il modo in cui un uomo (sia che sia nato col corpo di un uomo sia che sia nato col corpo di una donna) decide di dimostrare il suo sentirsi uomo. C'entra con le convinzioni e le convenzioni che attribuiamo al genere maschile e al genere femminile nella nostra società, ma non è strettamente collegato all'orientamento sessuale di un individuo. Ad esempio, io che sono una ragazza etero non sono meno donna di altre perché mi trucco pochissimo, preferisco le scarpe basse perché i tacchi non li so portare, ho uno scarsissimo interesse per i bambini, vedo come finte e melense quasi tutte le commedie romantiche e mi sento più a mio agio con jeans e maglietta, e non sono più donna di altre perché amo i capelli lunghi, le magliette e i pantaloni con un taglio un po' più femminile di una t-shirt o un jeans unisex, mi piace cucinare anche se non sono una cuoca provetta, non mi piace fare a botte ma preferisco risolvere un problema con il dialogo e sono scarsa in matematica. E ci sono un sacco di ragazze bisessuali o lesbiche più convenzionalmente maschili di me o più convenzionalmente femminili di me senza che il modo in cui esprimono il loro genere femminile, il loro sentirsi donne, influisca sulla autenticità del loro essere donne. Possiamo stare qui a dibattere per secoli sul fatto che essere accusati in quanto omosessuali di non essere "veri uomini" o "vere donne" abbia reso più libere e meno tradizionalmente virili o femminili alcune persone, ma il discorso non si sposta di una virgola. Se una persona si identifica come uomo/donna, è un uomo/una donna, e non cambia idea perché un giorno si veste di rosa e uno di azzurro.

TRANSESSUALITA'/CISSESSUALITA': Avete presente il discorso che vi ho fatto prima sull'avere il genere e il sesso allineati o in collisione? E' la differenza che passa tra una persona transessuale e una cissessuale. Adesso potreste fare un salto sulla sedia, ma se vi sentite uomini/donne e avete un sesso biologico maschile/femminile, siete proprio quella strana parola che ho appena menzionato, CISSESSUALI. Anche se non conoscevate l'esistenza di questo termine, significa che siete il contrario di una persona transessuale, e che molto di quello che una persona transessuale sperimenterà voi non lo sperimenterete mai, e viceversa. Significa che in un mondo dove tante persone terrorizzate dalla teoria del gender vedono chi è transessuale come un mostro, voi siete avvantaggiati perché siete visti come la norma, e che vi potete permettere di sparare a zero sul dolore e sull'odio di una persona transessuale verso il proprio sesso biologico che non combacia con la sua identità di genere senza che siate perseguiti legalmente perché siete più in alto nella gerarchia sociale, ad esempio banalizzando la questione e sfottendola con frasi come "Voglio che sulla mia carta di identità sia scritto che ho gli occhi azzurri anche se li ho marroni, per favore, non discriminatemi, io sento di avere gli occhi azzurri e se non cambiate questo dato è discriminazione." Significa che vi potete permettere di darle della pazza, della malata, della persona pericolosa e promiscua proprio come (con più fatica perché c'è meno ignoranza su questo) potete fare la stessa cosa con una persona omosessuale o bisessuale/pansessuale, che se diventerà il bersaglio delle vostre calunnie e della vostra violenza a scuola o sul posto di lavoro le sanzioni contro di voi saranno minime e se la persona transessuale otterrà giustizia sarà una cosa così rara che finirà sui giornali, e che vi potete permettere di dirle che deve farsi curare diventando cissessuale come voi, sia con un lavaggio del cervello indotto da psicologi e psichiatri sia con le intimidazioni fisiche e verbali e con gli stupri. E anche se capisco che sia ideologia credere che chi è cissessuale non sia più uomo o più donna di chi è transessuale perché quello che conta di più di un individuo non è il suo corpo ma la sua anima, la sua identità e non il suo sesso, NON è un'ideologia dire che in quanto esseri umani le persone transessuali (come chi ha un orientamento sessuale che non sia l'eterosessualità) vanno lasciate in pace e non cercate di riconvertire, uccidere, picchiare o discriminare sulla base di speculazioni azzardate e falsi miti.

Se siete arrivati fin qui senza svenire, avere un infarto o essere stati convertiti al Gender, significa che forse tanto mostruosa la verità non era, e che se non vi causa un infarto farlo potreste pure condividere quello che ho scritto e aiutare a fare un po' di chiarezza. A proposito, L'IDEOLOGIA DEL GENDER non esiste.

Alle sei del pomeriggio

Quanti di voi seguono il mio blog da diverso tempo e si ricordano di "Non credere alla finzione", il mio primo romanzo pubblicato online con licenza Creative Commons 3.0, la stessa di tutto il blog?
Vi ricorderete che all'epoca ho scritto che 
i personaggi secondari nel racconto ufficiale hanno troppo poco spazio e mostrano solo il peggio di sé, e che avrei voluto scrivere — e avevo in cantiere — una serie di one shot su di essi nella speranza di reintegrarne in minima parte la reputazione e mostrare quello che in screen non si vede, ossia un briciolo di introspezione che li renda più gradevoli.
Perciò oggi ho deciso di pubblicarne una su… Nina!
Come al solito, qualsiasi commento su questa mia piccola opera è ben accetto, purché rispettiate il Regolamento, che vi invito a leggere.
Detto questo, mi ritiro in un angolino e vi faccio leggere. Buona lettura!


Le sei del pomeriggio
(Nina) 

  Alle sei del pomeriggio, Acquarara si svuotava.
  I pullman dei turisti ripartivano per Sorrento sollevando una nuvola di polvere, le madri richiamavano i ragazzini che giocavano a pallone in piazza, i negozianti chiudevano bottega. Si rintanavano tutti nell’ombra delle loro case dai muri bianchi, per preparasi a consumare la cena, guardare la televisione, risolvere cruciverba, sferruzzare. E poi scegliere se andare a dormire alle nove e mezza o ritrovarsi di nuovo in piazza a parlare, o meglio, spettegolare del più e del meno. 
  Come se la loro vita fosse già finita, pensò Nina Salti con disprezzo, mentre tirava giù la saracinesca della sua tabaccheria. Rimase per un attimo piegata in due, gli occhi serrati, la bocca contratta; aveva sentito un’altra fitta alla schiena. Ma durò poco, quella volta, fu a malapena un’onda. Sospirando, la donna si raddrizzò, si lasciò scivolare il mazzo di chiavi nella tasca della gonna e si avviò giù per la strada silenziosa, dove l’oscurità ti avviluppava alla stregua del cappuccio di un impiccato.  
  Certo, c’era stato un tempo in cui queste cose non le sembravano così intollerabili. Un tempo in cui percorreva quella strada senza badare al silenzio, perché era troppo impegnata ad ascoltare i discorsi di Qualcun Altro. Un tempo in cui quasi non vedeva l’ora di tornare a casa a cucinare, e qualunque cosa avesse fatto quella sera le sarebbe andata a genio. Quando era sposata con Luigi.
  La madre di Alessandro svoltò a destra, nel vicoletto semibuio che conduceva alla piazza. Alcuni piccioni becchettavano avanzi di salatini accanto al bidone della spazzatura. Li sorpassò, continuando a ricordare Luigi.
  Lei aveva sempre avuto una cotta per lui, da ragazzina. Non l’aveva confessato a nessuno, ma quando lui era partito per Roma, intenzionato a diventare un fuoriclasse nello sport, Nina si era sentita abbandonata come se fossero davvero fidanzati. Eppure non si era mai illusa; si diceva che erano troppo diversi. Lui così gioviale, aggressivo, scanzonato, il migliore in tutto… e lei così insignificante, taciturna, bruttina, brava solo nelle faccende pratiche e quotidiane. Moriva dall’invidia nel vedere le sue conoscenti comprare capi d’abbigliamento pregiati, e poi riversare gli occhi su di sé, sciatta e vestita di lana e cotone, perché sua madre aveva l’ossessione per il risparmio. Giovanna Raggia non avrebbe mai attratto un uomo, questa era stata la martellante certezza della sua gioventù; meno che mai il grande Luigi Salti.
  E invece… Dio le aveva concesso un miracolo, nel settembre del 1984.
  Luigi Salti era tornato dalla Capitale, riluttante ma con l’aria di essersela spassata quanto bastava, e aveva pensato di “ritirarsi a vita tranquilla, sistemarsi”, ora che aveva provato sulla sua pelle quanto fastidio gli suscitasse la corruzione degli arbitri e degli allenatori.
  Il fantasma di un sorriso increspò le labbra della Nina del presente. Che cosa avrà trovato in me?, si chiese per l’ennesima volta dopo anni, mentre sorpassava la macelleria di Don Gioacchino.
  Forse la cosa fondamentale era che Nina aveva saputo ascoltarlo. Appena lui le parlava era attenta, muta, seria come non era capace di essere con nessun altro; lasciava che le sue confidenze la riempissero laddove c’era un enorme vuoto interiore. Luigi era il suo tramite con il mondo di fuori, era un uomo vero che a poco a poco si era affezionato a lei. Nei momenti migliori del loro matrimonio, Nina lo aveva considerato un prodigio vivente.
  La donna rischiò di inciampare in una buca del selciato. Si sorresse alle sbarre di un cancelletto, sentendo una nuova fitta di dolore – Luigi non aveva mai avuto dolori alle giunture per il troppo poco movimento, no affatto – e tremò appena quando una raffica astiosa di vento la colpì in pieno petto.
  C’era vento anche il giorno in cui suo marito era uscito di casa per la solita corsa mattutina, e le era stato portato via all’improvviso, senza motivo, se non quello di un arresto cardiaco.
  Quanto si era sentita disperata e spenta e smorta allora, con due figli a carico, di cui uno che si era rivelato una delusione perenne?
  Alessandro.
  Nina rabbrividì di stizza, si staccò dal cancelletto e continuò a camminare con rinnovata energia. Alessandro, così amorfo, grasso, insignificante. Un alienato, un disastro negli sport, il peggiore in tutto. Ma quel pomeriggio lei gliele aveva suonate di santa ragione, oh sì. Un altro quattro in italiano – e dire che blaterava tanto di voler fare lo scrittore! – e un’altra delusione.
  Calciò via una lattina vuota che le si parava sulla strada.
  Non era solo Acquarara a svuotarsi alle sei del pomeriggio. Anche Nina Salti lo faceva, tirando le somme della sua semivita.