Dottoressa House = più odiosa?

Come ormai tutti saprete, a meno che non siate incappati nel mio blog da poco, io sono un po’ tanto misantropa e non mi dispiace di leggere o vedere personaggi misantropi in fiction, sia che si tratti di psicopatici sia che si tratti di persone comuni molto diffidenti e con un passato oscuro alle spalle. I primi mi interessano anche se non mi identifico, nei secondi posso identificarmi oppure no a seconda di ciò che gli è successo e della gravità della cosa.

La misantropia affascina in generale per un sacco di ragioni: è il contrario di ciò che ci hanno insegnato fin da bambini, ha tratti in comune con l’eroe Byroniano, entro certi livelli è più diffusa di quel che si direbbe e significa spingersi oltre la linea di confine del comportamento considerato accettabile, o per lo meno forzare i limiti. Spesso è una peculiarità data ai cattivi, eppure può essere data anche a personaggi buoni o simpatetici, degli Anti-Heroes geniali e tormentati alla Dottor House. Però, quanti misantropi simpatetici vi vengono in mente che siano uomini, e quanti ve ne vengono in mente che siano donne?

Right. Quasi sempre, se un uomo è odioso/sarcastico/gelido/egoista/disprezza gli altri e si isola sdegnoso, può ancora essere un personaggio che piaccia al pubblico a patto che sia anche forte, intelligente, acuto e con un passato angstico. Cambiategli sesso e vedrete che non è così, perché le donne sono educate ad essere gentili, docili, sorridenti, disponibili, servizievoli, affettuose e carine con tutti. Se un personaggio femminile manca di queste qualità “imprescindibili”, a meno che non abbia una caratterizzazione che spacca (Smilla Jasperson! *O*), sarà odiato ed etichettato come una “zitella acida” e una “stronza” per le stesse cose che ad un uomo daranno le etichette di “stronzo” ma anche di “figo”, uno che “sa osare e dire le cose come stanno”.

Facciamo la prova del nove? Volentieri. Prendiamo alcune delle mie citazioni preferite della prima serie di Dr. House MD, dato che io lo considero l’apoteosi della misantropia simpatetica:

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