Cosa significa essere alleati di una minoranza?

Buon pomeriggio a tutt*!

Come vi avevo anticipato, ho pronta una traduzione per la fine dell'anno 😉 Ringrazio It's Pronounced Metrosexual per aver pubblicato un altro articolo istruttivo e interessante, e lo metto subito a disposizione anche per chi non mastica l'inglese ma si interessa di minoranze discriminate, vuole farsi una cultura, informarsi e magari iniziare l'anno nuovo acquisendo più capacità di empatia. Vi consiglio di andare sul link originale (che vi metto qui sotto) per vedere le vignette, secondo me sono molto carine.

Link all'originale: qui.

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Altro quotone per Tommykaine!

Oggi vorrei proporvi un altro post di Tommykaine, e su un fenomeno che io personalmente non conoscevo prima che ne parlasse lui (o meglio, non sapevo che avesse un nome preciso). Penso che possa essere utile sia a scopo informativo sia per far riflettere, as usual. After all, non puoi combattere qualcosa se non ne conosci il nome né i connotati. 

Fonte: http://writers-addict.livejournal.com/5312.html


Appropriazione nelle fanfiction (dicesi anche "delle slasher omofobe e altre amenità simili")


Prima di partire con la questione vera e propria, voglio chiarire il concetto di "appropriazione" perché non tutti ne hanno familiarità.
Chi già sa di cosa si tratta può passare oltre XD

Quando si parla di "appropriazione", si parla di un gruppo privilegiato che più o meno consciamente si appropria di elementi culturali propri di una minoranza oppressa; ad esempio un tipo frequente di appropriazione è l'appropriazione della cultura dei Nativi Americani da parte degli Statunitensi.
Qui se ne parla in inglese; per chi non lo mastica, l'appropriazione in genere (ma non sempre) ha un senso negativo, perché significa utilizzare elementi in genere di un'altra cultura "perché fa figo" senza comprenderne le connotazioni; ad esempio qui viene spiegato perché utilizzare certi tatuaggi Maori se non appartieni alla loro cultura è improprio e offensivo (in breve: per loro sono un segno di identificazione personalizzato ed importantissimo, oltre che spiritualmente sacro, si tratta di un vero e proprio furto di identità oltre che di un sacrilegio).
Ovviamente c'è una grossa differenza fra l'avere abbastanza familiarità con una cultura da potersi "permettere" certe cose e il disprezzare una cultura ma rubarne parte dell'identità.
Un problema affine è legato alla "feticizzazione" di una minoranza; ad esempio la feticizzazione di donne di colore o asiatiche, ma anche la feticizzazione di persone transessuali o bisessuali. Un esempio di questo sono gli uomini eterosessuali appassionati di porno a tema lesbico, o gli uomini che vogliono farlo con una ragazza bisessuale dando per scontato che sarà aperta ad un rapporto a tre o che non sia una persona seria.
Ovviamente anche in questo caso è particolarmente problematico quando è fatto da persone che disprezzano quella determinata minoranza (ad esempio un omofobo appassionato di porno lesbo).

Ora, tornando al discorso principale, cosa ci azzecca tutto ciò con le fanfiction?

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Come ci si sente ad essere bigotti?

Ehilà! Oggi è tempo di un'altra traduzione, dritta dritta da Springhole.net: "How it feels to be a bigot?". Ritengo che possa essere utile sia ai fini della scrittura sia in senso lato, ma permettetemi di rinfrescarvi la memoria su una cosa prima di procedere: in inglese la parola "bigotto" viene usata comunemente in un'accezione diversa da quella italiana. Mentre noi di solito intendiamo con essa una persona eccessivamente religiosa, ed è più di scherno che di disprezzo totale, in inglese ha cominciato ad essere usata per descrivere chi dà contro alle minoranze, spesso spinto da questioni religiose ma anche da beceri pregiudizi dettati dall'ambiente e dalla crescita. Non è necessario essere iperreligiosi per essere definiti bigotti in un contesto anglosassone, anche se senz'altro la religione gioca un grosso fattore quando impone di chiudere le orecchie. La cosa fondamentale, anyhow, è l'avere i paraocchi e rifiutarsi di ammetterlo.  

Come sempre, se sfoderate le tre C sono ben felice. Se vi sentite toccati da quanto viene detto, prendetevi qualche minuto per capire perché. Si spera infatti che il discorso porti a degli spunti di riflessione su di sé invece che a un rifiuto: il rifiuto è una delle prime reazioni di chi ha pregiudizi, e prima lo si riesce a capire, meglio è. 

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Mi piace il Politically Correct?

NOTA: Post chilometrico in arrivo. Se l’argomento vi fa alzare gli occhi al cielo e non vi interessa approfondirlo lasciatemi parlare da sola.

Ci ho messo un po’ a postare questa cosa per due motivi: il primo è che volevo farmi conoscere a sufficienza prima di partire a parlare di una questione così delicata, il secondo è che dovevo riflettere per bene sull’argomento, analizzarne pro e contro formandomi un’opinione strutturata, e per fortuna mi sono ricordata di un thread su LiveJournal che potrebbe aiutarmi a spiegare. 

Thus cerchiamo di rispondere alla domanda. Io, Selviero, che apprezzo le black comedies e dico parolacce a tutto spiano, che sono considerata una Covert Pervert IRL e una Pervert e basta su Internet, che adoro le recensioni al vetriolo e che almeno sulla rete tento di essere schietta, una che tiene il punto… posso considerarmi una a cui piaccia il politically correct?

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