Come scrivere d’amore: una mia traduzione

Ritornando a parlare dell'argomento che ho lanciato qualche giorno fa, ho pensato di proporvi una mia traduzione di un articolo di Springhole che secondo me è un riassunto coi controfiocchi di quello che può rendere sana la relazione tra due personaggi. 😉 Specifico che le immagini che troverete qui sotto le ho trovate io grazie a un motore di ricerca, e nell'articolo originale non erano presenti. And as always, se volete sfoderare le tre C mi farà piacere.

Link all'originale: qui.


DRITTE DI BASE PER SCRIVERE DI RELAZIONI SANE

Le storie d'amore sono un genere popolare, ma spesso sono scritte abbastanza male. Relazioni che sarebbero malsane (o anche abusive) sono spesso trattate come normali, se non addirittura desiderabili. Perciò eccovi una lista per aiutarvi ad evitare alcuni scivoloni comuni:

Assicuratevi che i personaggi abbiano qualcosa in comune.

L'infatuazione (ossia "l'amore a prima vista") è ottima per attrarre le persone, ma non è quello che le fa restare insieme: a un certo punto bearsi della bellissima presenza di fronte a sé non sarà più sufficiente. Assicuratevi che i vostri personaggi abbiano degli interessi o degli obiettivi che coincidono — ad esempio, Marie e Pierre Curie condividevano un amore appassionato per la scienza e si divertivano a lavorare insieme.

Ma non rendete i loro interessi uguali identici.

Assicuratevi che i vostri personaggi abbiano degli interessi che non condividono, o che amano fare da soli o addirittura con (gasp!) altre persone! Storialandia spesso presenta coppie le cui vite ruotano esclusivamente attorno alla persona amata come romantiche o desiderabili, ma in realtà è profondamente malsano.

Devono essere a loro agio quando stanno insieme.

A meno che non siano all'inizio della relazione, non devono aver paura di essere se stessi, né si devono preoccupare troppo di dire la cosa "sbagliata" davanti all'altr*. Se i vostri personaggi sono praticamente all'altare e uno dei due si agita rispetto alle cose sbagliate che può dire, state sbagliando voi.

Non devono ignorare gli amici che avevano prima.

Sicuro, le nuove relazioni si porteranno via un po' di tempo, ma non dovete avere dei personaggi che smettono completamente o quasi completamente di uscire e fare le cose con i vecchi amici. Le relazioni sane non comportano l'annullamento della precedente vita sociale di una persona come la conosciamo.

 

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Come scrivere d’amore: consigli di me medesima e di Springhole

Sicuramente l'amore è una componente essenziale nella vita di molte persone, almeno quelle interessate ad avere relazioni romantiche a breve e a lungo termine, a trovare qualcuno con cui intendersi e con cui condividere il destino. E sicuramente molte persone hanno sperimentato un range di emozioni che varia dalla cottarella all'ossessione all'infatuazione al grande amore, hanno studiato queste emozioni con più o meno attenzione, e le hanno raccontate ad altri sperando di venir comprese e appoggiate. Sicuramente l'amore è qualcosa che trascende barriere come nazione, età, orientamento sessuale, identità di genere, religione, razza, status economico, educazione, convinzioni personali e (Me: Ti accorgi che stai scrivendo come se fosse l'articolo 3 della Costituzione Italiana? Io: CAZZO! Vabbé, mi fermo qui) molte altre cose. Perciò è più che naturale che si sia scritto tantissimo sull'argomento fin dalla notte dei tempi, che ci sia e ci sarà ancora gente intenzionata a farlo, e che dato l'ammontare infinito di roba al riguardo alcuni ne scrivano peggio e altri meglio. 

Ora, in tutta onestà io non mi considero una persona sdolcinata tanto quanto non mi considero una psicopatica. In generale ho orrore per le commediole romantiche medie, che trovo leziose e buoniste e piene di cliché su uomini e donne. E francamente, sono scettica che te lo raccomando riguardo a cose come le anime gemelle, la predestinazione e tutto quello che fa squagliare alcune ragazzine che credono ancora nel Principe Azzurro. Ma penso che scrivere d'amore sia uno dei mezzi più potenti per attirare il pubblico più vasto che si può, indagare a fondo sulla natura umana e posare la penna/staccare le dita dalla tastiera con la consapevolezza di essere cambiati assieme ai propri personaggi, con la consapevolezza di aver toccato corde nascoste dentro di sé. In soldoni, scrivere d'amore è qualcosa che amo, come scrittrice e come persona, è qualcosa che ho fatto (cliccare qui per credere), se Dio vuole è qualcosa che farò ancora in futuro, ed è qualcosa sulla quale mi sento di dare consigli, coadiuvata da Springhole.net, dalle mie conoscenze di psicologia e dei cliché del genere.

Ergo allacciate le cinture, si parte!

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Sulla purple prose, beige prose e scrittura trasparente

Ebbene sì, oggi torniamo a parlare di consigli sulla scrittura! =D Mantengo la mia promessa di fare un articolo dedicato interamente allo stile –in particolare a tre stili diversi, per capire quando sono utili e quando fanno danno.

First of all, conoscete la mia opinione sullo scrivere narrativa: lo stile va curato e affinato con gli anni, non è nulla da dare per scontato “xk si nasce imparati!!!!!!!!!!!!111” o perché “io volio scrivere mi pare come hoh il mio stile!”. È una cosa troppo importante per essere liquidata come una preferenza soggettiva e "una affermazione della propria individualità" (giuro, ho sentito gente fare discorsi del genere), e senza un’adeguata preparazione finirete per non avvincere nessuno e i vostri lettori non supereranno mai la sospensione dell’incredulità. Leggeranno il vostro libro con la sensazione di non stare facendo altro che leggere un libro, anziché venir catturati dalla narrazione, seguirne interessati gli avvenimenti, affezionarsi ai personaggi e sentirsi parte dell’universo che avete creato. 

Morale della favola? Anche in questo caso dovete studiare (lo so, poveri voi ;P Ma nessuno ha detto che fare gli scrittori sarebbe stato facile, no? … Okay, qualcuno lo ha detto, ma non statelo a sentire °///////////°), e una delle prime cose da imparare mentre si sta ancora cercando il proprio personalissimo stile è la differenza tra purple prose e beige prose.

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Going Nowhere, Going Somewhere (traduzione del terzo capitolo)

Ci siamo, sorelle, fratelli, fratelle e sorelli: state per leggere l'ultimissima parte di "Going Nowhere, Going Somewhere", la spitefiction di Estora su Edward Cullen costretto ad integrarsi nel XXI secolo, con tanto di Decostructions inattaccabili alla sua relazione con Bella. 

Qui trovate la prima parte e qui la seconda per chi si fosse pers* qualcosa; anche se vi riassumo lo stesso quanto è avvenuto prima, vi consiglio di leggerle, perché a parer mio sono eccezionali. 

Riassunto delle puntate precedenti: 

Questa fic scritta da una anti Twilight ha luogo dieci anni dopo gli eventi narrati nella sega saga, con Carlisle che ha l'idea di far ripetere il college a tutti i ragazzi Cullen perché è convinto che li aiuterebbe a mimetizzarsi meglio con gli umani.

L'unico a non avere un compagno di stanza, però, rimane Edward, e brontola un sacco sia per la faccenda di default sia perché la sua adoratissima mogliettina Bella è andata in stanza con la sua ignoratissima (da lui) figlia Renesmee. E infatti, con suo gran disappunto, è costretto a dividere la stanza con un umano, Caden Mills, il quale rappresenta un problema per le sue escursioni notturne e la sua dieta a base di sangue degli animali, ed è anche molto diverso da lui in quanto a visione del mondo e rapporti interpersonali, irritandolo a ogni piè sospinto. Ciliegina sulla torta? I suoi pensieri sono insolitamente rumorosi, al punto che le prime settimane Edward lo sente anche a parecchi metri di distanza; in un primo tempo si limita a cercare di ignorarlo e svicolare come può, e a tentare di non prestare attenzione al mormorio incessante dei suoi pensieri, finché…

Finché non inizia a realizzare che Caden sia meno odioso del previsto. Nei suoi pensieri legge comprensione, perdono e tolleranza, emozioni molto forti che vanno dalla gioia incontrollabile alla furia spropositata, racconti da sviluppare piacevoli da sentire. Caden si affeziona a lui e imparano ad apprezzare la compagnia reciproca, al punto che quando Edward è obbligato a confessargli del suo vampirismo Caden non scappa ma gli rimane amico. Con Caden riesce a fare tutte le riflessioni sull'umanità, sulle relazioni, sull'esistenza che non è mai riuscito a fare con Bella — e a proposito di Bella, non sarà che Edward con lei fa troppe poche cose e ancora non la conosce fino in fondo? — e si sente sgomento nello scoprire che tanto tempo fa avrebbe voluto diventare un attore, ricordo quasi svanito quando è stato vampirizzato. Caden lo incoraggia a riscoprire questa sua passione recondita e Edward si iscrive alle audizioni del musical Chess, con sbigottimento di tutti i Cullen e in particolare di sua moglie, che non riesce a capire come mai stia provando tante cose nuove nell'ultimo periodo e stia conoscendo finalmente se stesso.

Edward tenta di rassicurarla, ma sa che non può dirle di desiderare qualcosa di meglio perché ha troppi doveri nei suoi confronti. Senza contare che nel frattempo Edward stia cominciando ad amare Caden in un altro senso, altro senso che si sforza di mantenere confinato alla sua testa nonostante sappia che lui provi lo stesso. 

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