Recensioni: cosa suggerite?

Okay, qui potete tutt* darmi i vostri suggerimenti su film o libri che vi piacerebbe che recensissi non appena avrò finito di postare tutti gli articoli in cantiere ;P (O nel mentre: qualcosa potrei pure rimandarlo, chi lo sa.)
Decidete voi quanto rivelarmi della trama, dei registi, della sceneggiatura, delle musiche e degli attori, ma non abbiate paura di dirmi troppo: sono una di quelle rarissime persone a cui gli spoiler non dispiacciono e anzi me li cerco pure. Quello che vi invito a fare sempre e comunque è argomentare la vostra preferenza, dirmi esattamente come mai vi piacerebbe che lo recensissi.
Qui sotto, infine, vi chiarisco quali siano i miei gusti in modo che possiate decidere meglio – probabile che mi concentri di più su quello che odio perché mi è più facile vagliarlo in maniera lucida; spero di non sembrare antipatica e supponente per questo – e come ulteriore orientamento vi linko anche la mia libreria su Anobii. Potete inoltre consigliarmi dei libri o dei film che di sicuro non amerò perché faccia una recensione negativa, ma vi chiedo pure in questo caso di specificarmelo. 

Dunque.
Ci sono molti generi che non sopporto, ma posso fare delle eccezioni se l’opera si rivela superiore alla media.

Tanto per cominciare, aborrisco e detesto i Disaster Movies (alla “2012”, “L’alba del giorno dopo”, “La guerra dei mondi”, “Poseidon” e via di seguito); per me sono fuffa, tanti effetti speciali e una storiella vista e stravista retta da un White Male Lead. L’unica eccezione è stata “Twister”, che ha una Action Girl coi controcazzi come protagonista, parla di una branca della scienza non molto famosa e ha una discreta psicologia per quanto riguarda l’eroina.

Sulla stessa scia, mi spiace ma non reggo la fantascienza nove volte su dieci, e non riesco ancora a spiegarmi il perché in maniera razionale (a parte ipotizzare che abbia a che fare con la sfera scientifica, che ha un legame con la matematica, che io detesto). Appena vedo una storia ambientata in un futuro non tanto remoto/molto remoto con una distopia/città sotto assedio e una tecnologia avanzatissima, mutanti, alieni, cyborg e supercomputer che praticano il lavaggio del cervello al popolo mi viene da sbadigliare a tutto spiano, anche se in maniera molto distaccata capisco che possano rivelarsi un terreno fertile per molte tematiche odierne (il rapporto essere umano-macchina, lo spingersi oltre il limite della moralità per sete di potere o conoscenza, l’incontro col diverso). Non è un caso se nel complesso ho snobbato “Blade Runner” e “La Mosca” (anche se c’erano elementi che ho apprezzato), dei pilastri del genere, e ho amato “Moon”, “Gattaca” ed “E.T.”: il primo è principalmente un thriller psicologico, il secondo un film sull’eugenetica e il terzo una storia d’amicizia. Sulle distopie in particolare, un’eccezione l’ho fatta con “V per Vendetta”, che è nella lista dei miei film preferiti.

Sul fantasy sono ancora meno rigida, ma non me ne intendo molto – ho letto/visto a malapena “Harry Potter” (adoro i libri e i primi due film), “Le Cronache di Narnia” (discrete) e “Eragon” (tremendo) – e non credo che saprei scrivere una recensione obiettiva. Preferisco il fantastico, perché solitamente ha delle storie che trovo più vicine alla mia realtà e dei personaggi con cui mi è più facile identificarmi. Via libera infatti a film/libri come “Intervista col Vampiro” e “Lasciami Entrare”, e in ogni caso all’horror di qualità, adrenalinico e di tensione, ai film drammatici e ai film/romanzi gotici –quindi niente “Scary Movie”, horror splatterosi e anche pulp. Dico sul serio: non mi piacciono Tarantino, i fratelli Cohen e la violenza ingiustificata/il gore, mentre un thriller psicologico alla “Misery non deve morire” con un cattivo ambiguo e psicopatico da analizzare e da cui fuggire prima che sia troppo tardi sarebbe graditissimo. Soprattutto, King è uno dei miei scrittori preferiti, perciò sarò più che bendisposta a leggere qualcosa di suo o guardare un film tratto da una sua opera.

Anche i thriller alla “Flightplan – Mistero in volo” o, per restare in Europa, “Il Senso di Smilla per la neve” mi piaceranno quasi sempre (e i due che ho citato hanno anche il grande pregio di avere delle eroine emancipate e cazzutissime, specialmente il secondo).

In linea di principio non escludo di potermi occupare di romanzi erotici (d’altronde le “Cronache dei Vampiri” di Anne Rice mi sono piaciute e hanno un sottotesto erotico prominente), ma la pornografia e la volgarità mi fanno storcere il naso, specie se in versione filmica. Per quanto riguarda le commedie romantiche è difficile che le regga: le trovo troppo leziose e troppo buoniste, con un sacco di cliché su uomini e donne. Ma posso dirvi all’istante quattro commedie romantiche che mi sono piaciute: “Il diario di Bridget Jones”, “Love Actually”, “Il favoloso mondo di Amélie” e “Secretary”. Il primo perché è la storia di una donna goffa, sgraziata e ironica che a trent’anni deve fare i conti con i pregiudizi del tipo “Se non cogli l’occasione finirai zitella e morirai vecchia e sola divorata dagli alsaziani”, il tutto condito con humour britannico e con volgarità ridotte al minimo. Nel secondo lo humour britannico schizza alle stelle, e pur ammettendo con sincerità che si tratti di un film un po’ stupido, ha degli attori formidabili ed è stato gradevole da guardare una sera in cui non avevo niente da fare. Il terzo film ha una protagonista particolare e il suo universo è interessantissimo da esplorare, anche se questo avviene a scapito del realismo. Il quarto invece è molto anticonformista, una commedia nera che tratta di autolesionismo e BDSM in maniera discreta, senza ridicolizzare nessuno dei due solo per far ridere. In generale l’umorismo nero mi piace, e più le tematiche sono originali (o il modo di trattarle è originale) e meglio è. Inoltre ho un occhio di riguardo per l’umorismo nero non politicamente scorretto – e sì, è possibile usarlo senza essere politicamente scorretti: “American Beauty”, “7 psicopatici” (un pochino), “Hot Fuzz”, "Una serie di sfortunati eventi" e “Gli Incredibili” ci riescono.

Anche le storie di viaggi esteriori ed interiori, le Coming of Age Stories e i romanzi di formazione li prendo volentieri in considerazione (non per nulla ho amato “Stand By Me – Ricordo di un’estate”/"Il Corpo", “Il Cacciatore di Aquiloni”, “Mille Splendidi Soli”, “Tomboy”, “This Must Be The Place” e “Eternal Sunshine Of The Spotless Mind”, anche se l’ultimo solo nelle premesse). Sui libri/film sull'adolescenza sono neutra, visto che dipende un sacco dall’opera in sé se mi piacerà oppure no. Ad ogni modo preferisco quelli con pochi stereotipi e tendenti al drammatico – o con tematiche trattate in maniera intelligente, spiritosa e riflessiva. Esempi di film sull’adolescenza che amo sono “Get Real”, “Fucking Åmål” e “Water Lilies”, mentre “Juno” mi ha infastidita e “Noi siamo infinito” mi ha annoiata – l’unica cosa buona di quel film era Patrick (Ezra Miller). Parlando di libri, vi faccio un piccolissimo (?) spoiler: odio come scrive Alessandro D'Avenia e ho intenzione di recensire il suo romanzo d'esordio. Più di questo non dico, ma se odio come scrive e il modo in cui rappresenta i ragazzi, figuriamoci cosa penserei degli scrittori sue brutte copie, ammesso che ce ne siano. Non c'è neppure bisogno che mi pronunci su Federico Moccia, di cui ho letto il kapolavoro d'esordio (la versione del 1992) e qualche stralcio di altri libri, libri che ho deciso di non recensire mai perché lo farei appositamente per sfotterli; al massimo potrei rantargli contro (ma sono incline a non farlo, sarebbe qualcosa di troppo personale e rischierei di contravvenire al Regolamento °//////////°), e un rant non è una recensione vera. In generale, per orientarvi, tenete presente che di solito più opere con ragazzi protagonisti sono rivolte a un pubblico adulto e più mi piaceranno. 

Inoltre, e questo è molto importante, “un film curatissimo nella forma con una psicologia dei personaggi pessima è un film che non mi piacerà quasi di sicuro, mentre un film che oltre ad essere diretto in maniera fluida ed elegante abbia delle morali che spaccano è un film che quasi di sicuro apprezzerò” (cito dalla FAQ, che è utilissima se volete approfondire il mio punto di vista, in special modo le domande “Quali sono secondo te le caratteristiche che un buon libro/film deve avere?”, “Quali sono i tuoi parametri quando recensisci?” e “In base a cosa secondo te un libro o un film è interessante?”). Lo stesso discorso vale per i libri, presto molta attenzione ai personaggi e ai loro problemi. 

E adesso, a voi la tastiera! 

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26 pensieri su “Recensioni: cosa suggerite?

  1. Ti ringrazio per aver commentato e condiviso. 😉 Avevo sentito parlare di questo film, della sua tristezza e della sua veridicità. Mi sai dire come mai mi consigli di recensirlo, in base ai parametri che ho illustrato sopra? 

    P.S.: Io e chi di dovere stiamo lavorando per rendere effettive alcune delle modifiche che ci hai suggerito, ma ci vuole tempo. 

  2. Carissima,

    Come ti ho accennato, non riesco a leggere testi lunghi sui blog (sorry!).
    Mi sono basata sulla sensibilita’ che so che hai, in generale.
    Sentiti libera, naturalmente, se pensi che non sia nelle tue corde.
    Baci baci

  3. Selviero,

    Mi piacerebbe davvero conoscere la tua opinione su   "La stazione", di  Sergio Rubini, un piccolo gioiello della produzione Italiana..

    grazie!

     

     

     

    • Mea culpa, dei gioielli del cinema italiano sono molto ignorante (a dire il vero, la mia cultura cinematografica diventa una specie di pozzo nero verso la prima metà degli anni Ottanta, se ci spingiamo gradualmente indietro nel tempo…), perciò non l'ho visto. 

      Comunque sono andata a cercarlo, e penso che abbia un discreto potenziale: la solitudine, la gratitudine non ricambiata, la fiducia malriposta, relazioni malsane, il fatto che la routine possa torchiarti lentamente… sono tutte tematiche che mi interessano.

      L'unica cosa che mi lascia alquanto l'amaro in bocca è il personaggio interpretato da Margherita Buy, che mi sembra una approfittatrice ingrata e anche incapace di alzare le chiappe per aiutare il suo bello a salvarla (e dire che siamo negli anni Novanta, dopo la seconda ondata di femminismo e quando Francesca Archibugi ha creato Pippi Diotallevi in "Il Grande Cocomero"!). Anyhow, non ho visto il film, su di lei si dice pochissimo — non so se sia perché è un personaggio quasi del tutto inutile e uno Shallow Love Interest o perché Wikipedia non è stata clemente con lei — e non escludo di star commettendo un errore di valutazione. 

      Potrei decidere di recensire questo film in futuro, ti ringrazio per avermelo suggerito e mi informerò ancora. Ma se anche tu vuoi fornirmi dei dettagli in più mi faresti un favore. 

      • Penso che le recensioni in rete non siano esaustive. All'epoca si ignorava lo stalking, ma per me in questo film lo si vive in pieno. La protagonista fugge non tanto perché lui è brillo, ma perché si rende conto che quell'uomo non la ama ma la usa. Il capostazione e' per contrasto un uomo puro e genuino, ben lontano dal mondo falso e corrotto da dove proveniva e che non condivideva. E' un film che si esprime per contrasti continui. Interni ed esterni corruzione e purezza. I tre personaggi sono ritratti in tutte le loro caratteristiche. Ma c'è anche tanto altro e sono certa che lo saprai svelare molto meglio di me. buona visione a te ed a tutti i tuoi utenti che vorranno scoprire "la stazione"!

        • Piano, piano, ché così mi fai arrossire XD Gli darò una possibilità, d'accordo? E chiunque riesca a setacciare la rete per informazioni adeguate me lo dica, mi servono anche ai fini della (ipotetica) recensione. 

        • Ho visto questo film molti anni fa, ed e' tra quelli che ricordo con piacere. L'ho apprezzato molto, anche per i suoi contrasti. Ricordo l'irruenza di Margherita Buy che irrompe in una delle tante notti uguali e solitarie della piccola stazione; il coraggio che emerge nel piccolo e impacciato capostazione, che difende la ragazza che si e' rifugiata ella stazione….veramente un gioiellino, pieno di sfumature. Per chi le vuole vedere, naturalmente: diversamente, potrebbe essere giudicato anche come un film noioso.

          Grandi i tre protagonisti. Si', vedi di trovarlo: ne vale la pena!

  4. Selviero,tisfido!!Non puoi non dare un commento sul film tanto discusso che ha vinto l'Oscar recentemente..Ovviamente sto parlando del film  " La grande bellezza"

    Aspetto un tuo commento diretto e tagliente :)

    • Oh beh, vedi, lo farei volentieri, ma sai, tra il lavoro, le tasse, la vita familiare, è morta mia nonna, io e mia moglie eravamo a una festa nel Medioevo l'altro ieri ed è crollato un pavimento mentre ballavamo e lei è morta, e ho rinvenuto un cilicio sotto le sue vesti e questo mi ha mandata in crisi mistica e ho venduto tutte le mie proprietà e adesso mi faccio chiamare Jacopone Da Todi (sto scrivendo da un Internet Point perché non possiedo più un computer infatti), e–e il terremoto! LO TSUNAMI! LE CAVALLETTE! XD Davvero, non posso! 

  5. Cara Selviero,
    Io ti consiglio
    Le ceneri di Angela di Frank McCourt (cinismo… Io l’ho amato) se ti piace leggiti pure i seguiti
    Molto forte, incredibilment’e vicino (potrebbe sembrare patetico, ma non lo è, si dovrebbe entrare in affinità con il personaggio, Oskar, o lo si ama o lo si odia
    A.I. Intelligenza artificiale è di fantascienza, ma è bellissimo, è una

    sorta di trasposizione futuristica di Pinocchio, idea originale di Kubrick realizzata infine da Spielberg

    • Purtroppo non è stato doppiato in italiano e devi scaricarlo con i sottotitoli
      Un altro sempre sul tema Asperger che ti consiglio è Simple Simon, anche questo lo trovi solo con i sottotitoli
      Ed infine, probabilmente li conosci, sulla tematica ftm ci sono Boys don’t cry e Romeos, oltre a un personaggio di The L world

  6. Geekjake, scusa per il ritardo mostruoso con cui ti sto scrivendo questa risposta (a mia discolpa posso dire che sono stata tre giorni isolata dal mondo, senza poter accedere a Internet se non tramite un iPhone non mio e con il touchscreen e il T9, che mi danno reciprocamente sui nervi :-/)! 

    Sì, conosco sia Boys Don't Cry (che figura nella lista dei film che adoro) sia Romeos (che ho visto da poco) :) Per quanto riguarda i titoli che mi hai suggerito, potresti scrivermi brevemente come mai pensi che possano piacermi? Così ho più basi per decidere su quale buttarmi. 

    • Partiamo da A.I. Intelligenza artificiale che è più semplice, hai detto che la maggior parte delle volte non reggi la fantascienza, sono sicuro che questa non sarà una di quelle volte, A.I. è di ambientazione fantascientifica, ma quella fa parte solo dello sfondo, la storia è incentrata sul "viaggio" del protagonista.

      Molto forte, incredibilmente vicino è incentrato sul "viaggio" del protagonista Oskar, il bambino in questione cerca di affrontare la tragica morte del padre chiudendo un gioco di esplorazione che avevano cominciato insieme… Consigliatissimo, il protagonista inoltre è parecchio particolare e ho trovato che metà delle persone che hanno visto il film lo hanno odiato perchè non sono riuscite a sopportare Oskar, l'altra metà l'ha amato perchè ha adorato Oskar, sono curioso di scoprire in che metà sarai tu.

      Riguardo Mary and Max è difficile argomentare… io l'ho semplicemente trovato stupendo, tratta argomenti difficili, ma riesce ad essere anche divertente, ha personaggi particolari e una storia interessante… Consigliatissimo anche questo

      Un'immagine a proposito

      http://38.media.tumblr.com/8e3c32749c65c083b8b752cffd859b57/tumblr_mjzjxaZSR81qcf2rso1_500.gif

      Per il libro "Le ceneri di Angela" ci ho ripensato, è una biografia e ti potrebbe interessare se: ti interessa l'Irlanda, ti interessa la storia delle emigrazioni e il periodo 1930-1950

       

       

  7. Grazie per i chiarimenti. :) Stavo pensando di buttarmi su "Molto forte, incredibilmente vicino" (specie perché affronta tematiche che mi interessano da morire), ma avendo letto in giro per il web che una grossa fetta di fans del libro è rimasta delusa dal film, tu quale dei due mi consigli di preciso? 

    Per quanto riguarda "Le ceneri di Angela"… non mi dispiacciono le biografie e per quanto io ne sappia poco dell'Irlanda (sono ferrata sulla Gran Bretagna, in particolar modo sull'Inghilterra) è un Paese che mi affascina (come folklore, come storia, come cultura, etc) e sul quale vorrei saperne di più. Però non provo particolare interesse verso quel dato periodo storico e per le emigrazioni, te lo confesso.

    Magari ci faccio un pensierino, ma per il momento quello che ti prometto è che darò una possibilità a "Molto forte, incredibilmente vicino" — dimmi solo se mi stavi suggerendo il film o il libro e vedo di procurarmelo. 

    • Sinceramente, te li suggerisco entrambi, a me il film non è dispiaciuto affatto, forse è stato uno dei rari casi in cui mi è piaciuto più del libro!

      P.S. Mary and Max, Mary and Max, Mary and Max 😛

      • Vaaa bene… vedrò sia "Molto forte, incredibilmente vicino" sia "Mary and Max", e quello che mi piace di più si becca la recensione! :p

        (Se dovessero risultarmi neutri tutti e due invece ti scrivo un'email)

  8. @Caterina: Ho visto "La Stazione", ed essendomi piaciuto moderatamente sto scrivendo le mie impressioni. Controlla la tua posta, perché tra poco te le invio. 😉

    • Caro Selviero,

       

      ti ringrazio davvero per aver recensito un film che a ma sta particolarmente a cuore. Anche se non ti ha suscitato lo stesso interesse che invece ho provato io, ho apprezzato la tua analisi dettagliata del film e dei personaggi che peraltro condivido quasi del tutto.

      Mi fa piacere poi che una persona attenta come te nella ricerca di film di qualità ha potuto apprezzare una produzione italiana, troppo spesso povera di film che meritano di essere recensiti!  Grazie ancora, Caterina

       

       

      • Di nulla! :) Come ti dicevo, a me non è dispiaciuto affatto, sia come film in sé, sia come "voce fuori dal coro" tra il cinema italiano. 

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