Regolamento

Regole generali:

1. Tutti meritano di essere trattati con rispetto, anche se quello che hanno da dire può sembrarvi strano e incomprensibile. Quindi la prima regola per stare qui è di mostrarne sempre, cosa che comporta anche un livello base di educazione. Io non la considero l’ultimo rifugio degli imbecilli ma uno dei capisaldi di una convivenza civile, e ritengo che si possa essere educati senza per forza diventare falsi, affettati e adulatori. Il che significa che non mi va di sentir volare accuse, insulti, minacce e speculazioni azzardate, sia che vi rivolgiate a qualche altro commentatore sia che vi rivolgiate a me. Allo stesso modo, avrò zero tolleranza per i commenti xenofobici, omofobici, transfobici, sessisti, islamofobici, bifobici e razzisti in generale. Non mi piace la censura e quindi eviterò di cancellare qualsiasi cosa, ma sposterò i commenti volgari, irrispettosi e maleducati in “Perle dei porci” appena li vedrò, e vi inviterò a scusarvi. (Ricordate che non è l'assenza di parolacce a determinare il rispetto, e sarebbe semplicistico additare qualcuno come maleducato semplicemente perché ne utilizza. Le parolacce non per forza significano insulti, così come l'educazione non per forza significa censura.)

2. Qui ognuno di voi è sotto la propria responsabilità, minorenne o maggiorenne che sia. È compito vostro applicare la regola di cui sopra e nessuno di voi è giustificato a non farlo perché “mi è morta la mamma quando ero piccol*”, “sono giovane e ho il diritto di sbagliare anche settecentomila volte senza correggermi mai”, “non concepisco questo argomento”, “sono fatt* così, mi piace fare satira su tutto!”, “io applico il Primo Emendamento come cazzo mi pare!”, “sono stat* provocat*”. Un altro motivo che mi spinge a non cancellare i commenti orrendi è proprio questo: se dite cose orrende potete scusarvi/farvi perdonare/promettere di non ripetere l’errore/altro, ma il passato non verrà magicamente cancellato. Potete tutt’al più controllare voi stessi e il vostro futuro.  

3. Niente kappese (niente “xkè”, “kmq” e “nn”, per intenderci), dato che a parer mio è uno stupro dell’italiano. Besides, davvero non riesco a leggere un trattato in kappese senza che mi si incrocino gli occhi. O.O Anche il caps-lockese oltre un certo limite non è accettato (ossia, scrivere UN PAIO DI PAROLE tutte in maiuscolo per dare enfasi è a-ok, scrivere commenti interi solo di quello non lo è). Ricordate, nella netiquette equivale ad urlare.

4. Argomentazione delle proprie tesi. Finché siete educati e rispettosi potete dire qualsiasi cosa, ma mi piacerebbe sempre che motivaste ciò che dite, perché così il dialogo può proseguire in maniera stimolante e si possono fare riflessioni molto interessanti. E quando parlo di "motivare" intendo spiegare sempre il perché sostenete una tesi e se possibile portare delle prove a sostegno. 

5. NON copincollate le recensioni negative di un’opera famosa ai loro autori/ai fan scatenati. Si chiama “essere troll”, e in tutta onestà non mi va neppure di dover affrontare i soliti commenti dei fan che non accettano opinioni diverse dalle loro, come “sei solo invidios*, acid* e frustrat*”, “devi morire, brutta troia senza vita sessuale” e quant’altro. (Naturalmente mi riferisco solo ai fan bimbiminkia, i fan intelligenti e posati e con la testa sulle spalle sono i benvenuti qui).

6. NON insultate gli autori che non vi piacciono, NON attaccateli sul piano privato e NON fate insinuazioni che non penso di esagerare a definire tremende come “scopa troppo poco”, “non ha ricevuto abbastanza affetto”, “deve farsi vedere da uno bravo” eccetera. Così come non si odia un’opera solo perché se ne odia l’artefice, non si odia un* artefice solo perché se ne odia l’opera, e nessuno ha il diritto di smerdarl*: il rispetto e l’educazione valgono anche nei loro confronti.

7. Non date corda ai troll veri e propri che vengono ad infestare il blog. Sapete come funziona, no? Vogliono scatenare una risposta, poi un’altra, poi un’altra ancora, farvi esasperare e scatenare flame. Se vedete un troll nei commenti fate come se non avesse neanche postato, ditemelo subito via mail (oggetto: “Troll”) e lo bannerò –in questo caso bannerò direttamente l’IP, non vale neppure la pena perdere tempo ad ammonire e ad essere graduali. Diverso è il caso dei semplici bimbiminkia, che verranno ammoniti e con i quali si cercherà, per quanto possibile, di ragionare. 

8. Off Topic ridotti al minimo, perché sono la maniera migliore di scatenare discussioni di stampo politico/religioso/filosofico/morale che scatenano l’inferno. Sono più tollerante quando vedo che il dibattito che s’è creato è proficuo e si svolge in tutta tranquillità… ma se c’è più di una pagina di Off Topic sposto tutto in “Random”.

9. Se avete scritto un commento pieno di errori, non scrivete un altro commento solo per correggervi. Potete chiedermi di spostarlo in “Random”, nel caso in cui fosse proprio illeggibile, ma la cosa migliore da fare sapete quale sarebbe? Che la prossima volta vi prendiate un minuto per ricontrollare ciò che avete scritto prima di inviarlo.

10. Per quanto scontato possa sembrare devo esplicitarlo: i pensieri, le idee, le argomentazioni delle altre persone vanno lette fino in fondo, altrimenti non si arriverà mai ad un dibattito completo. Un dibattito può proseguire soltanto se entrambe le parti sono state ascoltate (in questo caso lette) e ciò che hanno da dire (in questo caso scrivere) è stato recepito, processato e digerito con attenzione. Se ritenete di non avere tempo a sufficienza per portare avanti un discorso, se non vi interessa in maniera forte e significativa leggere questo blog, se l'interazione con me o con altr* utenti non vi piace né vi soddisfa in modo particolare, e se per voi la fatica di seguire questa regola sarebbe maggiore del divertimento, è meglio che non commentiate. Non me la prenderò.   

11. Controllate le FAQ per qualsiasi dubbio vi sia venuto su questo Regolamento, oppure chiedete a me via commenti qui o in Random o via mail.

 

Nota in calce:

Per essere il più possibile chiara voglio specificare cosa intendo per “educazione” e “rispetto”, e di come questo non comporti dal mio punto di vista il leccare il sedere.
Quindi analizziamo qualche possibile caso. 

1) Io posto un mio racconto su cui volete sfoderare le tre C e vi incoraggio a farlo. A voi la storia non piace per qualsiasi motivo, che può essere soggettivo o oggettivo.
Risposta maleducata: “OMG KUESTA STORIA FA CAKKARE AL CUBO KM TE TROIA DIMMERDA RITIRATI CESSA!”
Risposta educata: “Ciao, scrivo perché nella tua storia ci sono una serie di difetti gravi *li elenca e argomenta* Ecco come li puoi migliorare *spiega e argomenta* Spero che ci rifletterai e non prenderai la mia critica come un attacco personale.”
Ora, la prima persona è senza ombra di dubbio un* bimbominkia, che mi ha accusata di cose sconclusionate (di essere troia e cessa) e non si è soffermata su quello che ho scritto se non per insultarlo. Ma la seconda vuole aiutarmi e dare il suo contributo, ha speso tempo ad argomentare, e se io lo prendessi come un attacco personale dovrei cambiare “mestiere”. Una persona così la prenderei SEMPRE sul serio, anche se non fossi d’accordo con i suoi eventuali suggerimenti e le sue eventuali critiche.

2) Non siete d’accordo con un commentatore. 
Risposta maleducata: “Kuello ke scrivi è completamente assurdo taci stronzetto vai a fare porkate da un’altra parte!!!!!!!!!!!1111111111”
Risposta educata: “Posso? Sinceramente non sono d’accordo con quello che hai detto, neanche un po’. Io penso/ti posso dimostrare che sia sbagliato perché…”
Anche l’altro commentatore deve mostrare la stessa cortesia verso di voi, se vorrà rispondervi. Comunque ricordatevi che portare avanti una discussione è bello ma non è obbligatorio, e se la cosa vi diventa stressante non c’è nessun premio per continuare a rispondere mossi da puro orgoglio. Potete concordare o discordare, potete cambiare punto di vista o rimanere sulle vostre posizioni, ma l’ultima cosa che potete fare è dirvi di tacere a vicenda o aggredirvi in qualsiasi altro modo.

3) Un commentatore vi ha davvero offesi o minacciati.
Risposta maleducata: “VAFFANCULO STRONZOOOOOOOO NON MI TOCCARE PIU’ MIA MADRE O VENGO E TI SFASCIO CASA!!!!!!11111”
Risposta educata: “Senti, vedi di calmarti, non sopporto di essere trattat* in questo modo/che tu dica X, perché *spiegazione*. Se vuoi un confronto civile accomodati, sennò direi che sia il caso di chiuderla qua.” 
Naturalmente io non sono qui in veste di mamma o di maestra, come ha fatto notare anche Gamberetta illo tempore, e vi chiedo di usare questo sistema per mantenere la discussione su un piano civile; se non ne siete in grado mi limiterò a spostare i commenti che violano il Regolamento in Perle dei porci, e vi inviterò a smetterla ricorrendo al ban in casi estremi — se volete continuare ad insultarvi in privato non sono affari miei, ma non dovete intasare i commenti del blog. Di solito invece un commentatore perbene che si sia accorto di aver ferito qualcuno si scuserà anche se credesse di non aver agito male,  ma una volta che si è scusato amen, niente rancori ed evitate di battere sempre sullo stesso tasto. 

4) Non siete d’accordo con una recensione o un articolo.
Risposta maleducata: “KIUDI IL BEKKO PUTTANA! Skommetto ke prli kosì xk 6 sl invdiosa delle xsone normali e dll autore di kuesto kapolavoro, ki ti kredi di exere, brutta presuntuosa???????”
Risposta educata: “Guarda, questo articolo mi ha fatto schifo/non mi è piaciuto e penso/ti posso dimostrare che ti stia sbagliando, perché…”
Qui c’è lo stesso parametro della seconda situazione fittizia.

 

Non mi sembra di chiedere la Luna, no? Perciò, se volete stare qui rispettate queste regole, rispettatevi l’un l’altro e rispettate voi stessi.
Buona permanenza =) 

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2 pensieri su “Regolamento

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